Articoli filtrati per data: Maggio 2026

Cortina d'Ampezzo (BL), 26 - 05 - 26
Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a metà della Ferrata Dibona al Cristallo, per un'escursionista in preda a una crisi di panico. La diciottenne tedesca si trovava a circa 2.700 metri di quota assieme a una coetanea connazionale, entrambe sprovviste di imbrago, casco e kit da ferrata, quando non è stata più in grado di muoversi per la paura. Individuato il punto in cui si trovavano, nelle vicinanze è stato calato il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto le ragazze. Le due turiste sono state issate a bordo con un verricello di 5 metri e accompagnate al Codivilla. 
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Giovedì, 28 Maggio 2026 09:04

Soccorso sulla Ferrata della memoria

Longarone (BL), 26 - 05 - 26
Alle 12.40 circa il Soccorso alpino di Longarone ha ricevuto l'allerta, per un'escursionista in difficoltà lungo la Ferrata della memoria. La 42enne di Mirano (VE), che stava salendo l'itinerario attrezzato assieme al compagno, era arrivata nel tratto verticale a 50 metri dall'uscita di emergenza all'altezza delle gallerie, e complici il caldo torrido e la fatica, non riusciva più a progredire. Una squadra ha quindi raggiunto la coppia e, dopo aver assicurato a sé la donna, uno dei soccorritori l'ha aiutata a superare il tratto più impegnativo, fino all'uscita nel bosco, sempre legata in corda corta. Arrivati sulla strada, li attendeva un'altra squadra con i mezzi. Dopo aver dato da bere agli escursionisti, i soccorritori li hanno riaccompagnati alla loro macchina. 
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Martedì, 26 Maggio 2026 12:37

Intervento nella notte sulle Cinque Torri

Cortina d'Ampezzo (BL), 26 - 05 - 26
Primo intervento in parete in assetto notturno per l'elicottero di Treviso emergenza questa notte. Verso mezzanotte e mezza la Centrale del 118 di Pieve di Cadore ha segnalato una cordata in difficoltà sulla Torre Grande delle Cinque Torri. In particolare uno dei due alpinisti era appeso nel vuoto sull'imbrago e si temeva l'insorgenza della sindrome da sospensione. L'eliambulanza, che si trovava ad Auronzo di Cadore per un'altra missione, è quindi volata sotto le Cinque Torri, per fare campo base e lasciare medico e infermiere a terra. Di seguito l'elicottero si è alzato in volo, si è avvicinato alla parete e ha calato con un verricello di 60 metri il tecnico di elisoccorso, che ha provveduto per primo al recupero del 25enne tedesco che si trovava sospeso, più in basso rispetto al compagno. In una seconda rotazione l'elicottero ha agganciato il connazionale di 18 anni, fermo in sosta 45 metri più in alto.
Entrambi sono stati trasportati al campo base, dove l'equipe medica ne ha valutato le condizioni. Stavano bene, sebbene infreddoliti, e sono rientrati con i propri mezzi. All'origine dell'emergenza un imprevisto nel rientro: i due alpinisti si stavano infatti calando dalla Cima Grande quando le corde delle doppie erano rimaste incastrate nella roccia e loro non erano riusciti a liberarsi. 

 

 

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Martedì, 26 Maggio 2026 12:36

Recuperato escursionista nel Brutto Buso

Posina (VI), 25 - 05 - 26
Alle 16.30 circa il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un escursionista scivolato dal sentiero del Brutto Buso, sopra Contrada Griso, che stava percorrendo assieme a un amico e ruzzolato fino a fermarsi sopra un salto di roccia. Una squadra di 10 soccorritori, tra i quali un infermiere, ha raggiunto il luogo indicato dalle coordinate, dove il sessantenne di Verona si era nel frattempo assicurato a un albero con un cordino che aveva con sé. Sul posto è presto arrivato l'elicottero di Verona emergenza. Calato con il verricello, il tecnico di elisoccorso si è avvicinato all'uomo e lo ha aiutato a spostarsi in un punto piu agevole per il recupero. Trasportato a valle, le condizioni dell'escursionista sono state valutate dall'equipe medica dell'equipaggio. L'uomo stava bene, pur con qualche escoriazioni ed è tornato a casa autonomamente assieme all'amico, rientrato alla macchina con i soccorritori. Era presente anche l'ambulanza di Santorso. Ricordiamo che il Brutto Buso, dove in passato si sono registrati altri interventi, è un itinerario impegnativo, per cui sono richieste attrezzatura alpinistica e adeguata preparazione.
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Martedì, 26 Maggio 2026 12:35

Infortunio al rientro dalla falesia

Torrebelvicino (VI), 25 - 05 - 26
Ieri sera verso le 20 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per una persona che si era fatta male, rientrando dalla falesia di Riolo. Una 51enne di Torrebelvicino, scendendo, si era infatti procurata un sospetto trauma alla caviglia. Una squadra ha raggiunto l'infortunata, le ha immobilizzato il piede e l'ha caricata in barella, per poi trasportarla un'ottantina di metri fino al rendez vous con l'ambulanza. 
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Martedì, 26 Maggio 2026 12:35

Escursionista scivola sul sentiero

Piovene Rocchette (VI), 24 - 05 - 26
Alle 13 circa la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Schio, a seguito dell'infortunio di un'escursionista, scivolata mentre con il marito percorreva in salita il sentiero numero 461, da Meda fino alla cima del Summano. Sei soccorritori, tra i quali il medico di Stazione, sono arrivati in cima al Summano, da lì sono scesi per 300 metri di dislivello e hanno raggiunto la 72enne di Sovizzo, che aveva riportato un trauma al piede. Dopo averle immobilizzato l'arto, i tecnici hanno caricato la donna sulla barella e l'hanno trasportata in discesa per 500 metri di dislivello, fino al Santuario dell'Angelo, dove era fissato il rendez vous con l'ambulanza, che l'ha accompagnata all'ospedale di Santorso. 
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Martedì, 26 Maggio 2026 12:34

Scivola sul sentiero

Arsiero (VI), 24 - 05 - 26
Attivato attorno a mezzogiorno dalla Centrale del 118, il Soccorso alpino di Arsiero è intervenuto sul Monte Caviojo, per una escursionista che si era infortunata e non era più in grado di proseguire il cammino da sola. La 48enne di Chioggia, che era salita assieme al compagno da San Rocco, poco sotto il Bivacco Vettori aveva messo male un piede riportandone un trauma. Una prima squadra veloce di tre soccorritori è scesa dal Monte Cimone e la ha raggiunta, affiancata presto da una seconda squadra di altri otto volontari. Dopo averle immobilizzato il piede, i tecnici la hanno caricata in barella e trasportata per circa un'ora in salita fino ai mezzi. L'infortunata ha poi deciso di recarsi autonomamente all'ospedale. 
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Martedì, 26 Maggio 2026 12:33

Infortunio durante la gara di mountain bike

Chiampo (VI), 24 - 05 - 26
Verso le 10.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, che stava prestando assistenza lungo il tracciato della gara di mountain bike "Durona bike" è stato attivato per la caduta di un ciclista durante il passaggio nella frazione di Alvese di Nogarole. Il 36enne, che aveva perso il controllo della bici in un tratto boscato, sbattendo a terra con la schiena, è stato raggiunto da una squadra e dal personale medico. Stabilizzato e caricato in barella, l'infortunato è stato trasportato per 200 metri fino all'ambulanza. 
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Martedì, 26 Maggio 2026 12:33

Infortunio sul sentiero

San Vito di Cadore (BL), 24 - 05 - 26
Mentre con un'amica e i suoi due cani si stava avvicinando lungo il sentiero al Rifugio Venezia, una 56enne di Sospirolo (BL), probabilmente tirata dalle due bestiole, ha perso l'equilibrio ed è caduta a terra, facendosi male a una spalla e riportando alcune escoriazioni. Scattato l'allarme alle 10, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, per poi andare a imbarcare due volontari del Soccorso alpino di San Vito di Cadore. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata issata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale di Belluno. L'amica, che non se la sentiva di rientrare da sola con i due cani, è tornata indietro accompagnata dai soccorritori verso Passo Staulanza, da dove le due donne erano partite. 
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Lorenzago di Cadore (BL), 24 - 05 - 26
Ieri alle 20 circa il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato dalla Centrale del Suem, per due escurioniste che avevano perso la traccia del sentiero in località Miandre, torrente Cridola. Una squadra veloce si è avvicinata dal versante di Lorenzago, lungo un percorso conosciuto e molto impegnativo. Una volta che i soccorritori hanno individuato a distanza le due 25enni russe, appurando che si trovavano oltre il torrente Cridola, 4 soccorritori lo hanno guadato e hanno proseguito, mentre altri tre sono ritornati ai mezzi, poiché hanno deciso di portare a termine il recupero dalla parte di Domegge di Cadore, al di là del lago, per evitare di farle passare lungo il tracciato più impervio, raggiungendole dal vecchio Sentiero dei Tofe. Una volta dalle ragazze, che stavano bene ed erano solo impaurite, i soccorritori le hanno tranquillizzare, ricondotte sullo storico percorso e da lì ai mezzi, per poi riaccompagnarle a Lorenzago. Le operazioni si sono chiuse attorno alle 23. 
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