Articoli filtrati per data: Giugno 2026

Lunedì, 08 Giugno 2026 11:23

Recuperati tre escursionisti sul Piz Boè

Livinallongo del Col di Lana (BL), 05 - 06 - 26
Arrivati poco sotto la cima del Piz Boè lungo il sentiero numero 638, tre escursionisti tedeschi tra i 20 e i 22 anni si sono bloccati a causa della neve, incapaci di proseguire o ritornare sui propri passi. Alle 15.15 circa è scattato l'allarme ed è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo si metteva a disposizione, data la presenza di nebbia in quota che avrebbe potuto ostacolare l'avvicinamento dell'equipaggio. Fortunatamente l'elicottero, salito dopo aver lasciato al campo base medico e infermiera, è riuscito a individuarli a circa 2.900 metri di quota nel punto indicato dalle coordinate. Sceso in hovering, il tecnico di elisoccorso ha provveduto a imbarcare i tre ragazzi, trasportati poi fino alla piazzola e affidati ai soccorritori. 
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Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 06 - 26
Attorno alle 15.40 la Centrale del 118 è stata attivata per due escursionisti del Guatemala in difficoltà in Cima alla Tofana di Mezzo. I due fratelli di 18 e 24 anni erano saliti dalla ferrata ma, al momento di scendere, avendo trovato la via di rientro innevata e la funivia chiusa, avevano chiesto aiuto. A causa della presenza di nubi, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato da nord e ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso. Con la visibilità ridotta il soccorritore ha iniziato a seguire le tracce nella neve, finché non ha incrociato i due ragazzi che gli stavano andando incontro, avendo sentito l'elicottero. Issati a bordo con un verricello di 5 metri, i due escursionisti sono stati trasportati in piazzola al Codivilla. 
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Auronzo di Cadore (BL), 02 - 06 - 26

Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato, a seguito della richiesta di aiuto di una coppia di 22enni cinesi in difficoltà sui Cadini di Misurina. I due erano partiti per una camminata sul Sentiero Bonacossa, ma arrivati all'altezza delle scalette, a metà percorso, erano stati colti dalla pioggia. Bagnati e infreddoliti avevano chiamato, temendo di proseguire. Una squadra li ha quindi raggiunti e riaccompagnati indietro in sicurezza. 
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Giovedì, 04 Giugno 2026 09:26

Recuperato escursionista assieme al suo cane

Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 06 - 26
Ieri sera alle 21.20 circa è arrivata la richiesta di aiuto di un escursionista statunitense, che aveva perso la traccia del sentiero al momento del rientro dalla Ferrata di Punta Fiames. Il 26enne di New York aveva risalito l'itinerario attrezzato con il suo cagnolino nello zaino e, ultimato il percorso si era ritrovato dietro la cima, ormai buio, senza pila e abbigliamento per il freddo. L'elicottero di Treviso emergenza arrivato sulle coordinate lo ha individuato e ha calato nelle vicinanze con un verricello di 20 metri il tecnico di elisoccorso. Dopo aver raggiunto il ragazzo, e aver caricato nel proprio zaino il piccolo cane, il soccorritore lo ha assicurato, per procedere all'imbarco. L'escursionista è stato lasciato a valle e affidato a una squadra del Soccorso alpino di Cortina. 
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Taibon Agordino (BL), 01-06-26

È stato individuato e recuperato il corpo di Lasse Pekka Ruuskanen, il base jumper finlandese disperso da novembre sulla Busazza.

È stato necessario un lungo e impegnativo intervento in parete, ostacolato dalla presenza delle nubi basse, per riportare a valle la salma del 35enne, precipitato tra le crepe della montagna dopo un lancio dalla cima. 

Appassionato di lanci con la tuta alare, il 35enne finlandese si era quasi sicuramente lanciato dalla cima della Busazza sabato 16 novembre 2025. Domenica 17, ricevuta la chiamata preoccupata da parte di un amico che non lo sentiva da venerdì, dopo il rinvenimento del suo furgone parcheggiato al Rifugio Capanna Trieste, le ricerche erano partite immediatamente nella notte. Le perlustrazioni a piedi e i sorvoli erano proseguiti senza tregua il giorno dopo, costretti però a fermarsi da una forte nevicata, che aveva ricoperto le pareti delle montagne dai 2.200 metri a salire e quindi anche alla quota di 2.600 metri, dove era attestata la probabile geolocalizzazione del cellulare dell’uomo, confermata in seguito da un ulteriore sorvolo con apparecchio Recco.

Appena il maltempo era cessato, elicotteri, droni, squadre a piedi ed elitrasportate avevano tentato di ritrovarlo con tutte le forze e i sistemi tecnologici in dotazione a Soccorso alpino, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Carabinieri. La zona era compresa in un profondo canale verticale, colmo di neve, asperità e fratture nella roccia e purtroppo, malgrado i reiterati passaggi, non si era potuto rintracciare il punto in cui si trovava.

Attendendo che la parete si liberasse dalla neve e concedesse di arrivare a vedere negli anfratti più profondi, in questi mesi i soccorritori hanno continuato le perlustrazioni e le osservazioni mediante droni e con i binocoli ogni settimana. 

Questa mattina una squadra composta da un soccorritore del Soccorso alpino di Agordo e uno della Guardia di finanza di Passo Rolle con il drone (membro anche del Soccorso alpino di Agordo) ha nuovamente visionato la parete alla quota di 2.600 metri: nella zona dove risultava il posizionamento del cellulare i soccorritori hanno infine rinvenuto la vela di colore scuro.

Informata la Prefettura, nel pomeriggio sette soccorritori si sono preparati al Rifugio Capanna Trieste per le operazioni di recupero. In due rotazioni l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha verricellato in parete quattro soccorritori e il tecnico di elisoccorso. Scesi su un terrazzino i tecnici hanno predisposto un ancoraggio, per iniziare a calarsi seguendo le funi della vela, finché non hanno raggiunto il corpo dell'uomo ancora nascosto dalla neve. Dopo averlo riportato in superficie e preparato, il cielo si è chiuso e i soccorritori hanno dovuto attendere oltre un'ora. Fortunatamente si è poi aperto un varco e l'elicottero è riuscito a ultimare l'intervento, ormai quasi buio, riportando la squadra e la salma a valle in due rotazioni. 

 

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Malcesine (VR), 01 - 06 - 26
Ha perso la vita a seguito dei gravi traumi riportati nell'urto al suolo il pilota di parapendio, precipitato oggi sulla Colma di Malcesine. Attivata attorno a mezzogiorno da testimoni che avevano assistito alla caduta, la Centrale del 118 ha inviato l'elicottero di Verona emergenza sul posto, 200 metri sotto il decollo sul versante est. Dalle prime informazioni il 48enne tedesco, perso il controllo della vela, era finito a terra da una ventina di metri di altezza. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso si sono avvicinati all'uomo, che era assistito da altre persone, e hanno immediatamente capito la gravità della situazione, iniziando a mettere in atto a lungo tutte le manovre sanitarie. Purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di tenerlo in vita e il medico ha potuto solamente constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata trasportata a Malcesine dall'elicottero. 
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