Articoli filtrati per data: Luglio 2026
Lunedì, 27 Luglio 2026 09:21
Soccorsi padre e figlio in difficoltà
Vallada Agordina (BL), 26 - 07 - 26
Verso le 14 il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato per intervenire in aiuto di due escursionisti, padre e figlio, che, persa la traccia di un sentiero non ben segnalato, erano finiti in un bosco ripido in prossimità di un torrente in Val Vallaraz. Risaliti alle coordinate del punto in cui si trovavano il 70enne e il 23enne di Treviso, una squadra si è avvicinata il più possibile con la jeep da una strada silvopastorale, per poi proseguire a piedi lungo il tracciato in località Bedoles. Arrivati in prossimità del punto indicato dalle coordinate, i soccorritori hanno iniziato a chiamare e i due escursionisti si sono fatti sentire rispondendo con il fischietto. Arrivati da loro, un centinaio di metri più in basso, la squadra li ha riportati a monte fino al fuoristrada e da lì riaccompagnati dove avevano lasciato la macchina.
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2026
Lunedì, 27 Luglio 2026 09:21
Interventi in montagna
Belluno, 26 - 07 - 26
Passate le 11, tramite i Carabinieri la Centrale del 118 è stata allertata per una coppia di escursionisti in difficoltà al rientro dal Bivacco Feltre, dove aveva pernottato. I due, un 25enne di Monselice e una 24enne di Valdagno, saliti al Bivacco ieri dal sentiero 806, al momento di ridiscenderne oggi avevano preso una traccia differente, finendo in un punto imprecisato del Troi del Caserin. Contattati telefonicamente, ai ragazzi è stato chiesto di provare a tornare sui propri passi fino al bivio, ma loro, preoccupati dall'ambiente circostante e dall'arrivo del temporale hanno risposto di non sentirsela. Riusciti a risalire alle loro precise coordinate dopo qualche difficoltà, la Centrale ha appurato che si trovavano nel tratto intermedio del sentiero puntinato numero 851, tra Forcella dell'Omo e Casera Cimonega. Richiamati e confermata la loro intenzione di non tornare indietro, la Centrale ha detto loro di non avanzare assolutamente, data la difficoltà del tracciato. È quindi decollato Falco 2, che ha seguito le coordinate indicate, individuandoli. I due ragazzi, abbastanza impauriti, sono stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri e trasportati in Val Canzoi.
Alle 12.15 è scattato l'allarme per una persona colta da malore, 350 metri più in basso rispetto alla Cima del Col di Lana. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è quindi intervenuto e ha recuperato un 62enne trentino, all'altezza del Pian de la Chica, per poi accompagnarlo all'ospedale di Belluno per i dovuti approfondimenti.
Falco è stato di seguito dirottato a Malga Pradalon sul Monte Tomatico, dove si trovava una 61enne di Venezia che si era procurata una ferita al volto cadendo a terra. La donna è stata portata all'ospedale di Feltre.
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Lunedì, 27 Luglio 2026 09:18
Escursionista ruzzola in una scarpata
Falcade (BL), 26 - 07 - 26
Attorno alle 9.50 è scattato l'allarme per un'escursionista, scivolata nella scarpata che costeggia lateralmente la sterrata verso il Rifugio Laresei. La 63enne di Casale sul Sile, che stava percorrendo con altre persone la strada da Passo Valles, era ruzzolata una decina di metri sbattendo la testa. Atterrati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso di Falco 2 hanno raggiunto la donna e le hanno prestato le prime cure. Dopo averla imbarellata, hanno trasportato l'infortunata, che aveva riportato un sospetto trauma cranico, all'elicottero e da lì all'ospedale di Belluno. Presente anche un'ambulanza.
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Lunedì, 27 Luglio 2026 09:17
Altri tre interventi sulle montagne bellunesi
Belluno, 25 - 07 - 26
Alle 18.15 circa il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina è stato attivato per intervenire lungo il sentiero numero 452, Masarei de Pieza, a Colle Santa Lucia, dove un'escursionista era inciampata riportando un profondo taglio sotto il ginocchio. La 50enne di Bologna, che stava scendendo assieme a un'amica verso Passo Giau, aveva ricevuto una prima medicazione da alcuni passanti, che le avevano poi consigliato di non muoversi e chiedere aiuto. Una squadra è salita il più possibile in jeep, per poi proseguire a piedi. Una volta da lei, i soccorritori le hanno controllato la ferita e la hanno nuovamente medicata. Caricata in barella, l'infortunata è stata portata al mezzo e da lì accompagnata in località Fedare al rendez vous con l'ambulanza, diretta all'ospedale di Agordo.
Subito dopo è scattato l'allarme per due escursioniste di Bolzano bloccate sulla Ferrata Eterna, nel comune di Rocca Pietore, poiché una di loro - una 44enne di Ultimo - si era fatta male alla caviglia e non era più in grado di proseguire. Mentre una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina si preparava, nel caso in cui Falco non fosse riuscito ad avvicinarsi per la presenza di nuvole basse, l'elicottero è riuscito invece ad effettuare il recupero, imbarcando entrambe le donne in hovering in cresta. Le due amiche sono state lasciate a Malga Ciapela, in quanto hanno rifiutato il trasporto in ospedale.
Di seguito Falco è volato sul primo Spigolo della Tofana di Rozes, dove una cordata si era fermata sul penultimo tiro della Via Pompanin - Alverà. Prima di cordata, una 37enne di Bologna si era infatti procurata un trauma al piede. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha issato a bordo con un verricello di 60 metri sia lei, che il compagno. Entrambi sono stati lasciati in piazzola al Rifugio Dibona, perché anche in questo caso hanno rifiutato l'ospedalizzazione. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina era pronta in piazzola per eventuale supporto.
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Lunedì, 27 Luglio 2026 09:17
Interventi in montagna
Belluno, 25 - 07 - 26
Passate le 13 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è stata inviata sul sentiero che scende dal Rifugio Bec de Roces, per un'escursionista di 52 anni che si era fatta male a un piede. La donna è stata affidata dai soccorritori all'ambulanza. Alle 14.40 circa è scattato l'allarme per un incidente sotto la Croda Negra. Al rientro da una via alpinistica, una 60enne di Vidor si era infatti procurata un sospetto trauma alla caviglia. Falco 1 ha recuperato l'infortunata e l'ha accompagnata al Codivilla. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è stata mandata lungo la Pista Toffanina, sul Col Taron, dove un'escursionista aveva perso i sensi. La donna è stata trasferita sull'ambulanza e portata per i dovuti accertamenti all'ospedale. Falco 2 è volato a Sovramonte nei pressi del Rifugio Dal Piaz. Percorrendo il sentiero 817 nelle immediate vicinanze dell'edificio, una 46enne di Nanto si era fatta male alla caviglia. Sbarcati in hovering, tecnico di elisoccorso e medico hanno prestato le prime cure alla donna immobilizzandole il piede. Issata a bordo con 10 metri di verricello, l'escursionista è stata portata all'ospedale di Feltre. Falco 1 ha infine recuperato un'altra donna con trauma al piede sul sentiero 435 del Vallon di Formin a San Vito di Cadore.
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Lunedì, 27 Luglio 2026 09:16
Grazie Bubu per tutti gli anni dedicati al Soccorso alpino
Cesiomaggiore (BL), 25 - 07 - 26
Una festa a sorpresa, oggi nel giorno del suo 75esimo compleanno, ha accompagnato l'uscita dal Soccorso alpino di Enzo De Menech, Bubu per tutti gli amici e i soccorritori.
Da statuto il limite per l'attività operativa dei volontari è fissato al compimento dei 75 anni, e da mesi la Stazione di Feltre, guidata da Franco Casanova, ha organizzato in segreto il raduno di oltre cento persone a Cesiomaggiore, per festeggiare con stima, riconoscenza e amicizia il lungo percorso da soccorritore di Bubu.
Questa mattina al termine di un addestramento sul Monte Pizzocco, le squadre sono state elitrasportate a valle dall'elicottero della Protezione civile regionale. Bubu è rimasto in quota per ultimo assieme al vicedelegato Dimitri De Gol, ignaro che per lui si stava invece avvicinando l'equipaggio di Falco 2, per accompagnarlo al campo sportivo, dove si è calato con il verricello, accolto dagli applausi e dall'affetto dei presenti: soccorritori di oggi e di ieri, della sua Stazione e di quelle limitrofe, amici familiari, compagni di cordata, alpinisti con cui ha percorso tratti di vita, tra tutti, Fausto De Stefani.
Durante il momento conviviale sono stati numerosi gli attestati a lui attribuiti, a iniziare da quello di Socio emerito del Cnsas, consegnato dai capi Stazione di Feltre, attuale e passati, presenti in sala.
Queste le motivazioni "Socio volontario presso la stazione di Feltre dal 01/01/1973, Tecnico di Soccorso alpino dal 30/09/1995,istruttore regionale dal 01/01/2005. Innumerevoli gli interventi dove la sua esperienza è stata fondamentale per la buona riuscita delle missioni di soccorso. Consideriamo il nostro volontario Enzo noto a tutti come "Bubu", un esempio per tutti i volontari della Seconda Delegazione Dolomiti Bellunesi e di tutto il Soccorso alpino e speleologico Veneto. Come istruttore, esaminatore, formatore, durante l'attività oltre alle nozioni tecniche, ha sempre trasmesso passione e attenzioni per il prossimo".
Il ringraziamento a Bubu è arrivato anche da parte delle istituzioni, dal sindaco di Cesiomaggiore Carlo Zanella, dall'assessore Sebastiano Slongo per il Comune di Feltre, assieme ai rappresentanti di altre amministrazioni del territorio di competenza del Soccorso alpino di Feltre, oltre che dal presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto Giuseppe Zandegiacomo Sampogna.
Da parte di tutti noi un grazie di cuore per gli anni dedicati al Soccorso alpino.
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Lunedì, 27 Luglio 2026 09:15
Interventi ieri in serata
Belluno, 25 - 07 - 26
Ieri attorno alle 19.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della parete ovest del Civetta, per una cordata in difficoltà. Due alpinisti polacchi, che stavano scalando la Via Solleder - Lettembauer, erano infatti usciti fuori traccia, si trovavano su roccia friabile e non erano più in grado di spostarsi. Falco li ha individuati a 2.890 metri di quota, ha fatto campo base al Rifugio Tissi lasciando a terra equipe medica e materiale, per poi riprendere quota. I due rocciatori, fermi sopra una stretta cengia su un ancoraggio di fortuna, sono stati raggiunti dal tecnico di elisoccorso calato con 90 metri di verricello e in due rotazioni sono stati recuperati e trasportati al Tissi.
Alle 20.20 circa la Centrale del Suem è stata attivata da un gruppo di escursioniste tedesche, incapaci di proseguire lungo il sentiero 487 in direzione del Bivacco Tovanella. La comitiva, due accompagnatrici di 24 e 29 anni, e 6 ragazzine tra i 12 e i 16 anni già in cammino da qualche giorno, era partita da Pontesei, con l'intenzione di passare la notte al bivacco e poi proseguire al mattino. Arrivate però a un chilometro e mezzo di distanza dalla loro meta, complici la stanchezza e la paura, alcune delle ragazze erano state colte da una crisi di panico e non erano più in grado di proseguire. Poiché si avvicinava la scadenza delle effemeridi, Falco ha imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Longarone e li ha sbarcati dal gruppo, a circa 1.600 metri di quota. Ha poi caricato a bordo una delle accompagnatrici e due delle ragazze più esauste ed impaurite, per lasciarle a Longarone, dove sono poi state controllate dal personale medico. Vista la situazione, poiché nemmeno la restante parte riusciva a muoversi e la traccia proseguiva lungo cenge esposte, verso le 22.10 è decollata l'eliambulanza di Treviso emergenza. Le ragazze sono state issate a bordo dal tecnico di elisoccorso con verricellate di 30 metri e in due viaggi sono state portate assieme ai volontari a Longarone, ospitate per la notte nella sede del Soccorso alpino. L'intervento si è concluso verso mezzanotte e mezza.
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Lunedì, 27 Luglio 2026 09:14
Due interventi in montagna
Belluno, 23 - 07 - 26
Attorno alle 12.20, su richiesta della Centrale operativa di Bolzano è stato allertato il Soccorso alpino di Livinallongo, per un ciclista caduto con la mountain bike nella zona di Porta Vescovo. L'uomo, un 46enne tedesco, che aveva riportato un trauma al polso e non era più in grado di proseguire in bicicletta, è stato raggiunto a Pian Carpazza da una squadra, che gli ha prestato le prime cure e lo ha trasportato a valle. L'uomo ha poi rifiutato di essere accompagnato all'ospedale e si è allontanato autonomamente.
Passate da poco le 14, Falco è volato a Forcella Lagazuoi, dove un'escursionista, che stava camminando assieme al compagno e al loro cane, si era fatta male a una caviglia. Recuperata dall'eliambulanza, la donna è stata portata all'ospedale di Cortina.
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Lunedì, 27 Luglio 2026 09:08
Parapendio sospeso sul cavo dell'elettricità
Borso del Grappa (TV), 23 - 07 - 26
Ieri sera attorno alle 20.20 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato per un pilota di parapendio, che aveva perso il controllo della vela finendo sospeso sul cavo dell'elettricità in località Col Serai, sopra Borso del Grappa. Dopo che Enel ha provveduto a staccare la corrente, il 67enne belga, che era illeso e sospeso a circa 4 metri di altezza, è stato raggiunto da un soccorritore, mediante la scala messa a disposizione dai Vigili del fuoco e posta nelle immediate vicinanze. Assicurato dal tecnico, l'uomo è stato calato a terra. Di seguito è stato rimosso anche il parapendio.
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Lunedì, 27 Luglio 2026 09:07
Perdono il sentiero in mezzo agli schianti, soccorsi due escursionisti
Rocca Pietore (BL), 20 - 07 - 26
Verso le 18, i parenti di due giovani escursionisti portoghesi hanno attivato il 118, poiché i ragazzi - lui 21enne, lei di 19 anni - non erano più in grado di rientrare, avendo perso l'orientamento in mezzo agli schianti di Vaia. Scesi dall'alto sul versante percorso dalla tempesta sopra l'abitato di Boscoverde, i due ragazzi erano finiti su una traccia senza uscita. Proseguendo a fatica tra alberi a terra e vegetazione intricata, avevano trovato una baita in località Pianaz e, con la batteria quasi scarica, temendo di peggiorare la loro situazione avevano chiesto aiuto e mandato un video del luogo.
Dalle immagini ricevute, il Soccorso alpino della Val Pettorina ha riconosciuto la baita e capito il punto in cui erano bloccati. Una squadra è salita il più possibile di quota con i mezzi, per poi proseguire a piedi. Non è stato facile muoversi in mezzo alla folta vegetazione che ha ricoperto l'area e i soccorritori sono riusciti a individuare e raggiungere i due ragazzi, dopo un'ora di cammino, a 1.740 metri di quota. La squadra li ha rifocillati e lentamente è tornata assieme a loro a valle, per poi accompagnarli in fuoristrada dai familiari.
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