2026

Belluno, 08 - 02 - 26
Verso le 12.30 la Centrale del Suem è stata chiamata dalla moglie di un escursionista, che si era sentito male mentre stavano salendo dal Passo Dran verso il Rifugio Carestiato. La coppia, che si trovava poco prima dell'ultima salita verso la struttura, è stata raggiunta dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso di Falco, calati con un verricello di 30 metri. Valutate le condizioni del 62enne di Setteville (BL), l'uomo è stato imbarellato, issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Alle 14.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto sotto Malga Franzedas, a Rocca Pietore, dove, scendendo dalla Forca Rossa con altre quattro persone, una scialpinista si era scontrata con un albero facendo una curva. Prestatele le prime cure per un probabile trauma costale, i soccorritori hanno poi caricato in barella la 55enne di Porcia (PN), l'hanno recuperata con un verricello di 40 metri e portata in ospedale. Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore si è invece mosso per la verifica di una segnalazione, dopo che il 118 è stato allertato per una persona che aveva udito delle grida provenire da una zona di Venas. È stato così appurato che si trattava di un'anziana che si era fatta male nella propria abitazione in mezzo al bosco e aveva cercato di attirare l'attenzione urlando. I soccorritori, usciti per il sopralluogo di verifica, sono rimasti assieme alla 86enne di Valle di Cadore (BL) in attesa dell'arrivo dell'ambulanza.

 

 

Cortina d'Ampezzo (BL), 08 - 02 - 26
A seguito dell'incidente di Lindsey Vonn durante la discesa libera, è intervenuto l'elicottero Falco 2 per il suo recupero. Come da protocollo, il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino è stato calato con un verricello di 90 metri sulla pista Caprioli, sotto il Rifugio Pomedes, dove l'atleta era già stata imbarellata dal personale del Soccorso sanitario. L'infortunata è stata issata a bordo e trasportata al Punto medico avanzato e da lì, dopo i controlli, trasferita nell'ambulanza diretta all'ospedale di Cortina.
Marano di Valpolicella (VR), 08 - 02 - 26
Ieri verso le 18.40 il Soccorso alpino di Verona è stato attivato dalla Centrale del Suem, per portare aiuto, nell'area del ponte tibetano in Valsorda, a una coppia di escursionisti illesi, ma non più in grado di proseguire. Risaliti alla posizione si è capito che si trovavano fuori sentiero. Due squadre sono partite da Verona, una terza da Rivoli. Contestualmente è decollato l'elicottero di Brescia abilitato al volo notturno, poiché in una delle chiamate i due, una diciannovenne di Casale Monferrato e un trentenne di Verona, avevano manifestato il timore di trovarsi in pericolo, in bilico sopra un salto di roccia. La squadra partita dall'alto si è ricongiunta a quella salita da Passo Vaslsorda e assieme i soccorritori hanno avviato alla ricerca, poi affiancati dalla terza squadra. Non potendo operare con il verricello, data la conformazione del terreno, l'eliambulanza è nel frattempo atterrata restando a disposizione. Dopo un contato a voce e visivo tramite le luci, le squadra hanno individuato e raggiunto i due nel ripido bosco verso le 21. Si trovavano ben sopra il ponte tibetano e stavano bene. Dopo averli assicurati alle corde, i soccorritori hanno cercato una traccia per tornare sul sentiero e da lì sono rientrati con gli escursionisti a Malga Biancari e ai mezzi, dove sono arrivati alle 22.30.
Asiago (VI), 07 - 02 - 26
Verso le 16.40 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, a seguito della richiesta di un uomo bloccato dai crampi e impossibilitato a proseguire al rientro da una camminata con le ciaspole. Il 56enne di Albignasego era partito questa mattina da località Osteria al Termine assieme a tre amici. Dopo aver toccato la Val Sparvieri, Malga Campo Mandriolo, Malga Dosso e la Val d'Anime, tornando indietro è stato costretto a fermarsi per i dolori, ormai quasi arrivato al punto di partenza. Risaliti alla posizione, a circa 300 metri dalla strada, una squadra lo ha raggiunto in motoslitta, per riaccompagnarlo al proprio mezzo, con cui si è allontanato autonomamente. 

 

 

Forni di Sopra (UD), 01-02-26
 
*Alcune precisazioni e aggiornamenti sulle operazioni in corso sui due scenari con valanga a Sella Nevea e a Casera Razzo:*
 
- Casera Razzo, confine tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto
Il primo allarme per valanga è scattato poco dopo le 14:00 a Casera Razzo, dove la chiamata al NUE 112 è arrivata da un testimone che ha assistito all'evento valanghivo e notato una persona travolta. La valanga è caduta all'incirca a 1800 metri di quota non lontano dal Col Merende e da Forcella Tragonia, sotto un rilievo di 1930 metri, su un versante Nord, sopra Casera Tragonia. Sul posto, poco lontano, erano in esercitazione squadre del Soccorso Alpino proveniente da Friuli-Venezia Giulia e Veneto, con presente una Unità Cinofila da valanga. Sono stati chiamati altri rinforzi per operare sullo scenario della valanga: oltre all'elicottero della Protezione Civile, anche l'elicottero dei Vigili del Fuoco e l'elicottero dell'elisoccorso regionale. Presenti anche soccorritori della Guardia di Finanza e, in tutto tre unità cinofile da valanga. Fino a poco fa il travolto non era stato ancora ritrovato. *Le squadre stanno ancora operando.*
Si stanno muovendo in supporto alla ricerca anche le Stazioni del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi di Centro Cadore, Pieve di Cadore e Auronzo.
 
- Chiusaforte (Ud)
Poco dopo la prima chiamata è arrivata la seconda chiamata per un altro evento valanghivo a Sella Nevea a circa 2000 metri di quota lungo l'itinerario di scialpinismo che conduce da Sella Ursic alla Conca Prevala. La valanga ha travolto una persona facente parte di un gruppo di cinque, a quanto sembra di nazionalità slovena (dato non confermato). La persona è stata estratta dalla neve dai compagni di escursione, era cosciente, ma traumatizzata e in ipotermia. È stata stabilizzata dal secondo elicottero sanitario dell'elisoccorso regionale e trasportata a Sella Nevea: consegnata all'ambulanza verrà imbarcata nuovamente in elicottero e condotta a Udine in ospedale. Sul posto una unità cinofila da valanga, un medico del Soccorso Alpino, un tecnico di elisoccorso, personale della Guardia di Finanza, tecnici della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e la Polizia di Stato. Si è trattato di una valanga importante, con un fronte di cinquanta metri ed un dislivello di circa duecento metri. Intervento concluso poco dopo le 17:00.
 
- Casera Razzo, confine tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto
È stato ritrovato senza vita sotto circa un metro di neve lo scialpinista disperso a Casera Razzo. Nell'area c'erano diverse valanghe e, dopo varie ricerche, l'uomo è stato ritrovato nella valanga indicata dalla persona che aveva dato l'allarme. Per difficoltà di comunicazione con i soccorritori sul posto non è possibile al momento fornire ulteriori informazioni sulle sue generalità. Appena sarà possibile verrà inviata una nota finale con i dettagli. 
 
Si sono concluse le operazioni di soccorso sullo scenario della valanga a Casera Razzo, nella zona delle creste del Monte Tiarfin.  La valanga è caduta all'incirca a 1800 metri di quota non lontano dal Col Merende e da Forcella Tragonia, sotto un rilievo di 1930 metri, su un versante Nord, sopra Casera Tragonia. La persona travolta, poi trovata deceduta, stava muovendosi in salita assieme ad un compagno di gita che era più in basso e, su un tratto in traverso, ha staccato la valanga che lo ha sommerso: si tratta di un uomo del 1997, originario dell'Emilia Romagna ma che lavora a Trieste. Il compagno ha visto cadere la valanga ma non ha più visto l'amico e ha dato l'allarme, chiamando il Nue112: ha provato a cercarlo in attesa dei soccorsi tramite apparecchio ricetrasmittente ARTVA.
Lunghe e faticose le operazioni di ricerca dei soccorritori: non è stato possibile individuare il sepolto tramite apparecchi ARTVA, nonostante i ripetuti tentativi.
I soccorritori, provenienti dalle stazioni del Soccorso Alpino di Friuli Venezia Giulia (stazioni di Forni Avoltri e Forni di Sopra) e Veneto, circa una cinquantina di persone, hanno individuato il corpo dopo ripetuti sondaggi con le sonde, all'incirca sotto un metro e mezzo di neve, ormai privo di vita, intorno alle 18. La valanga si è staccata intorno o poco dopo le 14: il distacco ha interessato uno strato di un'altezza media di 80 centimetri, ovvero quello delle ultime nevicate che hanno interessato la zona. Non ci sono dettagli sulla larghezza del fronte o sulla sua lunghezza, probabilmente di almeno un centinaio di metri.
Alle operazioni di ricerca hanno preso parte tre Unità Cinofile, una delle quali prelevata a Claut, al Rifugio Pradut, grazie all'elicottero dei Vigili del Fuoco, soccorritori dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, gli elicotteri della Protezione Civile e dell'elisoccorso regionale.
Setteville (BL), 01 - 02 - 26
Attorno alle 10 Falco 2 è volato sul Monte Palon, dove una moto da enduro era uscita di strada. Mentre percorreva una strada bianca nel bosco assieme a un amico, probabilmente a causa del fondo reso scivoloso da acqua e gelo, un 44enne di Monfumo (TV) aveva infatti perso il controllo del mezzo ed era caduto poco sotto il ciglio stradale, riportando la probabile frattura del femore. Individuato il luogo dell'incidente, con un verricello di 30 metri sono stati calati tra la vegetazione tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno subito prestato le prime cure all'uomo. Una volta immobilizzata la gamba, dopo essere stato imbarellato, l'infortunato è stato issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta in piazzola per eventuale supporto una squadra del Soccorso alpino di Feltre. 
San Pietro di Valdastico (VI), 31 - 01 - 26
Si è concluso attorno alle 21 l'intervento di recupero di una escursionista rimasta bloccata sulla Ferrata delle Anguane, sospesa nel vuoto a una ventina di metri dall'uscita del percorso. La 40enne di Villorba (TV) aveva attaccato con un amico il percorso, arrivati però nel tratto nero, strapiombante e più impegnativo, ormai verso la fine la donna non era stata più in grado di procedere oltre. Con le mani che non riuscivano a tenere la presa, aveva infatti perso un appiglio e si era ritrovata appesa al cavo tramite il dissipatore agganciato all'imbrago, con il vuoto sotto di lei. Avvertito l'amico, che si trovava davanti e non poteva aiutarla, verso le 17 ha chiesto aiuto al 118, che ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero. Una prima squadra veloce è salita dal basso, seguita da una seconda con l'attrezzatura. Poiché non si conosceva esattamente la situazione ed era ormai calato il buio, è stato fondamentale l'utilizzo di un drone, che ha illuminato la parete per tutta la durata delle operazioni, a partire dall'individuazione dell'escursionista. I soccorritori l'hanno raggiunta e l'hanno calata per una ventina di metri su una cengia, dove ha potuto riprendersi dopo il lungo periodo ferma nella stessa posizione. Una squadra nel frattempo aveva proseguito ed era arrivata dal compagno, con il quale era poi scesa a valle. La donna, che non aveva problemi sanitari a parte l'indolenzimento dovuto alla sospensione, ha percorso un tratto di Ferrata con i soccorritori ed è rientrata assieme a loro alla macchina.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 31 - 01 - 26
Scendendo in fuori pista con gli sci assieme a un amico con lo snowboard, un 65enne olandese ha perso uno sci nella neve alta in Val de Masola, sotto il Sas Ciapel, zona Passo Pordoi. Dopo averlo cercato per un po' senza trovarlo e aver iniziato a scendere, infreddolito l'uomo ha chiesto aiuto verso le 16.40. Registrate le coordinate del punto, è stato attivato il Soccorso alpino di Livinallongo, che ha predisposto una squadra in attesa in piazzola per eventuale supporto, è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e sul posto si è recato un tecnico del Soccorso alpino che presta assistenza sulle piste di Porta Vescovo. Lo sciatore, con un principio di ipotermia, è stato raggiunto a circa 2.200 metri di quota dal tecnico di elisoccorso, sbarcato con un verricello di 5 metri. Issato a bordo, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso. Il compagno è stato invece accompagnato a valle dal tecnico del soccorso piste. 
Perarolo di Cadore (BL), 24 - 01 - 26
Sono gravi le conizioni di un iceclimber, precipitato da una cascata di ghiaccio a Perarolo e recuperato grazie a un complesso intervento di soccorso. Verso le 10.50 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato dalla centrale del 118, che aveva ricevuto la chiamata dei due compagni del 37enne di Vigo di Cadore (BL), volato da primo mentre stava scalando la colata e caduto per circa 8 metri, perdendo coscienza a seguito dei traumi causati dall'urto con il ghiaccio. Rimasto sospeso in parete, l'uomo, privo di coscienza, è stato portato dagli amici alla base della cascata. Poiché Falco non poteva decollare ostacolato dal maltempo, equipe medica e tecnico di elisoccorso dell'equipaggio si sono uniti alle squadre in movimento. Presenti inoltre un altro medico di Stazione, due soccorritori di Cortina e tre della Guardia di finanza. Le squadre si non avvicinate con i mezzi sulla strada innevata, per poi proseguire l'avvicinamento a piedi lungo il sentiero e raggiungere in una mezz'ora il luogo dell'incidente, tra i Piani di Dubiea e il Boite. Una volta lì, sono state subito prestate le prime cure urgenti all'infortunato, per il possibile politrauma riportato. Caricato sulla barella assicurata con la corda, l'uomo è stato calato a ritroso lungo l'itinerario e trasportato all'ambulanza, partita poi in direzione dell'ospedale di Treviso.  
Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 01 - 26
Attorno a mezzogiorno la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino di Cortina per intervenire in supporto all'ambulanza e ai Vigili del fuoco, per un'auto, con a bordo quattro persone, uscita di strada all'altezza della frazione di Meleres. Una squadra ha raggiunto il mezzo, che aveva proseguito dritto a causa della neve a una curva, finendo cento metri più sotto in mezzo alla boscaglia: tre degli occupanti erano riusciti a scendere autonomamente. Il quarto, un 28enne di Monte San Pietro (BO), che aveva riportato un probabile trauma cranico ed era rimasto nell'abitacolo, è stato estratto, trasportato sulla strada comunale e affidato all'ambulanza, diretta all'ospedale di Pieve di Cadore. 
Auronzo di Cadore (BL), 23 - 01 - 26
Attorno alle 16.40 la Centrale del Suem è stata contattata da una donna, il cui compagno era scivolato sul ghiaccio, mentre scendevano da Malga Maraia dal sentiero numero 120, facendosi male a entrambe le ginocchia. Risaliti alle coordinate della posizione, non distante dalla strada statale, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo ha raggiunto l'infortunato, un 62enne di Bologna, gli ha prestato prima assistenza e lo ha accompagnato al rendez vous con l'ambulanza.
Borca di Cadore (BL), 22 - 01 - 26
Passato da poco mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato lungo il sentiero 477, che scende dal Rifugio Città di Fiume, dove un'escursionista era scivolata in un tratto ghiacciato riportando la sospetta frattura di una gamba. Assistita da una persona di passaggio, la 39enne di Canale d'Agordo è stata raggiunta da equipe medica e tecnico di elisoccorso, sbarcati dall'eliambulanza atterrata nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata issata a bordo con un verricello di 30 metri e trasportata all'ospedale di Agordo. 

Belluno, 20 - 01 - 26
Attorno a mezzogiorno e mezza la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Belluno, per un incidente accaduto in Nevegal. Durante una camminata assieme al marito, una 66enne di Belluno era infatti scivolata sul ghiaccio, riportando un trauma alla caviglia. La donna era stata aiutata da alcune persone presenti a raggiungere Malga Faverghera, situata a poca distanza, in attesa dell'arrivo dei soccorritori. Dopo avere montato le catene, una squadra si è quindi avvicinata con il fuoristrada e ha prestato le prime cure all'infortunata, per poi caricarla a bordo e accompagnarla al San Martino.
Lozzo Atestino (PD), 17 - 01 - 26
Verso le 12.50 il Soccorso alpino di Padova è stato attivato dalla Centrale del 118, per un ciclista caduto in mountain bike lungo la pista di downhill del Monte Lozzo. Una squadra di cinque soccorritori, più un'infermiera della Stazione, è intervenuta in supporto al personale sanitario dell'ambulanza già sul posto. Il 21enne di Monselice, che era in compagnia di alcuni amici al momento dell'incidente e aveva riportato la sospetta frattura del femore e un trauma alla spalla, è stato stabilizzato e trasportato in barella alla strada. Una volta trasferito in ambulanza, il ragazzo è stato accompagnato all'ospedale di Schiavonia.
Alpago (BL), 12 - 01 - 26
Attorno a mezzogiorno Falco 2 è decollato in direzione dell'Alpago, a seguito dell'attivazione per un incidente boschivo in zona Venal di Montanes a Pieve d'Alpago. Un 37enne di Limana (BL), che era impegnato con i colleghi nella pulizia della vegetazione per allestire una teleferica, era infatti scivolato sul ripido pendio innevato, riportando un sospetto trauma alla gamba. Individuato il luogo, l'elicottero ha calato con 20 metri di verricello il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che hanno immobilizzato l'arto dell'infortunato. Una volta imbarellato, il boscaiolo è stato issato a bordo e trasportato in ospedale a Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago. 
Teolo (PD), 12 - 01 - 26
Attorno alle 10.40 il Soccorso alpino di Padova è stato attivato per un'escursionista scivolata sul sentiero lungo l'Alta Via dei Colli Euganei. Una squadra che stava partecipando alle ricerche di Annabella Martinelli è stata dirottata sul luogo dell'incidente, avvenuto all'altezza dei Denti della Vecia. La donna, della quale al momento non sono note le generalità, era in compagnia ed è caduta sbattendo la testa e riportando un sospetto trauma cervicale e una frattura al polso. L'infortunata è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero di Padova, supportati dalla squadra a piedi, compresa un'infermiera. Stabilizzata e imbarellata, la donna è stata trasportata in ospedale.  
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