2026

Gallio (VI), 11 - 01 - 26
Oggi verso le 14.30 la Centrale operativa del Suem ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, a seguito della chiamata di un 78enne di Casalecchio di Reno (BO), che si era fatto male dopo essere scivolato sul ghiaccio. L'uomo, che stava scendendo lungo la pedonale assieme alla moglie, dal Rifugio Campomuletto al Centro fondo di Campomulo, aveva riportato un trauma alla gamba e non era più in grado di muoversi. I soccorritori hanno raggiunto il luogo dell'incidente con le motoslitte e, dopo aver prestato le prime cure all'infortunato, lo hanno imbarellato e trasportato a valle al rendez vous con l'ambulanza di Asiago.
Teolo (PD), 10 - 01 - 26
Proseguono incessanti le ricerche di Annabella Martinelli, la 22enne della quale non si hanno più notizie dalla sera del 6 gennaio scorso, quando si è allontanata in bici dalla sua abitazione a Padova. 
Dopo il rinvenimento della sua bicicletta appoggiata lungo la strada bianca, che si ricollega alla statale come scorciatoia in località Villa di Teolo, le perlustrazioni questa mattina sono ripartite da lì. In particolare le squadre del Soccorso alpino di Padova hanno battuto a tappeto due aree impervie nelle vicinanze. Di seguito i soccorritori sono ritornati nella zona del Monte della Madonna e del Monte Altore, per allargare la verifica ad altri sentieri, ancora senza esito. La ricerca è proseguita anche nelle adiacenze del Passo delle Fiorine, dove una segnalazione vorrebbe la ragazza presente il 7 gennaio. Al momento stanno operando il Soccorso alpino di Padova, i Vigili del fuoco, con unità cinofile, droni ed elicottero, la Protezione civile, con unità cinofile di superficie, i Carabinieri, con unità cinofile molecolari. 
Belluno, 11 - 01 - 26
Questa mattina verso le 10.30 la Centrale del 118 è stata contattata dal compagno di un alpinista che era caduto in prossimità di una cascata di ghiaccio in Val di Gares, a Canale d'Agordo. Il 36enne austriaco si trovava con l'amico alla base della cascata Tre per Tre, che i due si stavano preparando a scalare, quando era scivolato, ruzzolando per un'ottantina di metri tra le balze gelate. Due volontari del Soccorso alpino di Belluno, che si trovavano casualmente sul posto, lo hanno raggiunto e gli hanno prestato prima assistenza, mentre si avvicinava Falco 2 e la Stazione della Val Biois predisponeva l'intervento di suo personale a Capanna Comelle per eventuale supporto. Una volta individuato il luogo dell'incidente, l'elicottero ha sbarcato con un verricello di 20 metri il tecnico di elisoccorso, che ha messo in sicurezza il luogo attrezzando una sosta, e il medico e l'infermiere, che hanno provveduto a stabilizzare l'infortunato a seguito di un sospetto trauma al bacino e altre contusioni. Imbarellato e issato a bordo con l'aiuto dei due soccorritori, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Treviso.
Verso mezzogiorno e mezza è scattato il secondo allarme, lanciato da uno scialpinista che si era fatto male all'altezza del Filon del Cornor, in Alpago. Il 32enne di Belluno si era procurato un trauma alla gamba e si trovava in una conca all'ombra sotto la croce. Risalito alle coordinate del punto tramite whatsapp, il tecnico di centrale operativa del Soccorso alpino le ha inviate all'equipaggio di Falco 2, in rientro da Treviso. Arrivati dalla Val Salatis, equipe medica e tecnico di elisoccorso sono sbarcati in hovering nelle vicinanze e si sono portati dall'infortunato, che al loro arrivo era affiancato da altre persone. Dopo avergli immobilizzato l'arto, i soccorritori hanno verricellato a bordo lo sciatore e lo hanno portato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago.
Marostica (VI), 11 - 01 - 26
Mentre era a passeggio con i genitori e altri bambini durante la gita domenicale ai Castelli di Marostica, una bimba di 7 anni di Colceresa (VI) è scivolata sul sentiero, si è fatta male a una gamba e non riusciva più a camminare. Verso le 12.30 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero per intervenire in supporto all'ambulanza. Un soccorritore, che si trovava poco lontano, ha raggiunto per primo la piccola infortunata, seguito da una squadra di 5 volontari, che hanno prestato le prime cure alla bambina, per poi imbarellarla e trasportarla fino al rendez vous con l'ambulanza, a una decina di minuti di distanza a piedi. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 01 - 26
Alle 18 circa la Centrale del 118 è stata attivata da due escursionisti in difficoltà al rientro dal sentiero numero 217, che dal Rifugio Vandelli scende in Valbona. I due di Vittorio Veneto si trovavano al buio, con presenza di ghiaccio sul sentiero, e uno lamentava dolore a una caviglia a seguito di una scivolata. Raggiunti da una squadra del Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza alle 19.30, gli escursionisti sono in questo momento in rientro a valle assieme ai soccorritori. 
Teolo (PD), 10 - 01 - 26
Anche le squadra del Soccorso alpino di Padova stanno partecipando assieme ai Vigili del fuoco alle ricerche di Annabella, la 22enne di Padova, della quale non si hanno più notizie dalla sera del 6 gennaio, quando, alle 20 è uscita dalla propria abitazione, allontanandosi in bicicletta senza fare ritorno. Dall'analisi delle celle telefoniche agganciate dal cellulare della ragazza, che non è più raggiungibile dal giorno seguente, risulta interessata la zona di Teolo, dove si è concentrata adesso la ricerca. Attivati ieri sera dalla Prefettura, i soccorritori si stanno muovendo tra Monte Grande, Monte della Madonna e Rocca Pendice, perlustrando la sentieristica e battendo l'area circostante. 
Schio (VI), 06 - 01 - 26
Verso mezzogiorno e mezza il Soccorso alpino di Schio è stato attivato, per un motociclista uscito fuori sentiero e finito in una scarpata, mentre con alcuni amici percorreva un tracciato non distante da Passo Zovo. Il 32enne di Schio, a bordo di una moto da cross, era caduto a lato della strada per una quindicina di metri ed era stato aiutato dai compagni a risalire sul sentiero. Raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza, sbarcati con un verricello, è stato stabilizzato e imbarellato a seguito del possibile trauma toracico riporato. Una squadra arrivata sul posto ha dato supporto all'equipaggio, ripulendo dalla vegetazione il luogo dove è stato spostato l'infortunato per agevolare il recupero, avvenuto con il verricello. Il biker è stato trasportato all'ospedale di Vicenza.
Romano d'Ezzelino (VI), 05 - 01- 26
Scendendo ieri lungo il sentiero numero 180 sul Monte Grappa, un escursionista di 21 anni di Albignasego ha perso la traccia del sentiero, finendo bloccato sul ripido versante erboso che dà sopra le pareti della palestra di roccia della Valle di Santa Felicita. Il ragazzo ha chiesto aiuto agli amici, che hanno contattato il 112. Verso le 19.30 è stato richiesto l'intervento del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa da parte dei Vigili del fuoco, che avevano rintracciato il punto dove si trovava il giovane, grazie alla luce della sua pila. Cinque soccorritori si sono portati sul posto, si sono avvicinati con i mezzi, per poi proseguire a piedi. Risalire al punto esatto dove si trovava il 21enne e avvicinarsi non è stato semplice. Mentre una squadra sanitaria attendeva più a valle, in caso di necessità, i soccorritori lo hanno raggiunto, a poca distanza dal salto di roccia di diverse decine di metri: stava bene, seppur infreddolito e affaticato. Dopo averlo assicurato, i volontari lo hanno ricondotto lentamente verso valle, attrezzando anche una calata di un centinaio di metri su un tratto verticale. La squadra, compreso un soccorritore della Stazione dei Sette Comuni, è rientrata attorno all'una, il ragazzo è tornato a casa autonomamente. 
Auronzo di Cadore (BL), 04 - 01 - 26
Verso le 19.15 la Centrale operativa è stata allertata da un uomo il cui amico era stato colto da malore, mentre stavano scendendo in motoslitta dal Rifugio Auronzo verso Misurina. Arrivati all'altezza del secondo tornante l'uomo alla guida del mezzo si era infatti fermato perchè all'improvviso il compagno, che stava dietro di lui, era caduto a terra. Resosi conto della gravità della situazione, ha lanciato l'allarme e iniziato le manovre di rianimazione. Sul posto sono sopraggiunti l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, avvicinatasi in fuoristrada e poi con il quad. Purtroppo non c'è stato nulla da fare e il medico ha solamente potuto constatarne il decesso. La salma è stata trasportata al Campo sportivo di Auronzo e affidata alla Guardia di finanza. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 01 - 26
Attorno alle 16.30 due escursionisti hanno contattato la Centrale del 118, poiché si trovavano in difficoltà, incrodati lungo il Sentiero attrezzato dei Kaiserjäger, sotto la cresta del Lagazuoi a circa 2.600 metri di quota. I due, un 68enne di Milano e un 54enne di Corsico, dicevano di trovarsi nell'impossibilità di muoversi a causa del ghiaccio e di aver perso i ramponi. Inoltre che si trovavano a qualche metro l'uno dall'altro in posizione precaria, ormai prossimo il buio. Dopo averli geolocalizzato, è intervenuto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che li ha individuati senza attrezzatura dove la neve aveva cancellato la traccia del sentiero, sopra 300 metri di parete verticale. Recuperati dal tecnico di elisoccorso mediante verricello, i due sono stati trasportati a valle. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
Valli del Pasubio (VI), 04 - 01 - 26
È stato trovato intorno alle 13.30 il corpo senza vita di Simone Dal Bon, l'uomo di Schio del 1983 di cui non si avevano notizie dal 27 dicembre scorso. Le ricerche si erano spostate dall'ambiente urbano in montagna a partire da sabato 3 gennaio, dopo il ritrovamento della sua auto parcheggiata al Pian delle Fugazze, tra Trentino e Veneto. 
Il suo corpo è stato trovato in un canale innevato sotto Punta Favella nel gruppo del Pasubio, sul versante veneto. La dinamica dell'incidente è in fase di analisi da parte delle autorità competenti; è possibile che sia stata fatale una scivolata di oltre 150 metri lungo un vaio innevato e ghiacciato.  
Il ritrovamento è avvenuto grazie all'avvistamento di alcune tracce di ciaspole da parte di una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico che a un certo punto sparivano. Un successivo sorvolo dell'elicottero ha permesso di individuare dall'alto il corpo senza vita dell'uomo in un canale sottostante, in un ambiente molto impervio difficilmente raggiungibile a piedi.  
Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata dall'elicottero dei Vigili del Fuoco di Mestre con personale del Soccorso Alpino a bordo, perché gli elicotteri di Trento erano occupati in altri interventi, e consegnata al carro funebre in attesa sul piazzale del Rifugio Balasso. Le operazioni di recupero, rese complicate dall'ambiente particolarmente impervio, e di identificazione della salma si sono concluse dopo le 16.30. 
Si chiude una operazione di ricerca che ha visto coinvolti il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto, con le Stazioni Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero e Recoaro- Valdagno, il Gruppo tecnico Ricerca del Soccorso Alpino, le unità cinofile del Soccorso Alpino e i cani molecolari della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe, i droni dei Vigili del Fuoco permanenti e del Soccorso Alpino Veneto, i Vigili del Fuoco volontari di Vallarsa e Mori, la Guardia di Finanza, i Carabinieri di Vallarsa, di Valli del Pasubio e Schio, l’elicottero del nucleo elicotteri della Provincia Autonoma di Trento e di Mestre, gli Psicologi per i Popoli. Si ringrazia tutte e tutti per la collaborazione.
Ferrara di Monte Baldo (VR), 04 - 01 - 26
Durante una passeggiata assieme alla moglie e al figlio in prossimità di Malga Valfredda sul Monte Baldo, un escursionista di 54 anni è scivolato e ha sbattuto violentemente a terra con il bacino. Attivato il 118 verso le 14.30, è decollato l'elicottero di Verona emergenza che ha sbarcato in hovering nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso e l'equipaggio sanitario. Dopo che il medico gli ha prestato le prime cure, l'uomo è stato spostato di alcuni metri in un punto più agevole per il recupero, avvenuto con il verricello. L'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Negrar, mentre la moglie e il figlio che si trovavano a poca distanza dalla macchina, sono rientrati a piedi.
Cogollo del Cengio (VI), 03 - 01 - 26
Attorno alle 16.15 il Soccorso alpino dei Sette Comuni è stato attivato dalla Centrale del 118, per una escursionista che si era fatta male, mentre rientrava con un amico dal Monte Cengio. Non sapendo esattamente il punto in cui si trovava lungo la strada in parte ghiacciata e in parte innevata, in zona Piazzale Principe, due squadre sono partire per raggiungere la 40enne di San Felice sul Panaro, che aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia. Mentre i soccorritori avanzavano, hanno incrociato un fuoristrada che ha fatto loro dei segnali: era guidato da un signore del posto, che aveva caricato a bordo i due escursionisti, trovati in difficoltà lungo il suo percorso. Trasferita sul mezzo del Soccorso alpino, la donna è stata trasportata al rendez vous con l'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
Domegge di Cadore (BL), 03 - 01 - 26
Nel pomeriggio il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato attivato per un'escursionista residente a New York, che si era fatta male a un polso, dopo essere scivolata sulla strada ghiacciata, che dal Rifugio Padova scende verso il lago. La 39enne, che stava scendendo con il compagno e aveva riportato un trauma alla mano nella caduta, poco prima del bivio per località Antarigole, ha ricevuto prima assistenza dal gestore del Rifugio, che l'ha riportata nella struttura per poi scendere assieme a lei con il proprio mezzo, incontro alla squadra in arrivo. Una volta trasferita nella jeep dei soccorritori con il compagno, l'infortunata è stata accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore. 
Laghi (VI), 03 - 01 - 26
Verso le 15 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per due escursionisti in difficoltà nella zona di Malga Campoluzzo di Mezzo. I due, un 43enne di Noventa Vicentina (VI) e un 50enne di Lozzo Atestino (PD), erano partiti con il cane da Laghi questa mattina alle 8.30, con l'intenzione di completare un giro ad anello sul Monte Toraro, passando da Malga Campoluzzo di Mezzo. Arrivati pero in prossimità di Malga Azzaron, affaticati, con i piedi bagnati dalla neve, avevano chiesto aiuto. Una squadra si è preparata a partire, mentre veniva chiesto anche il supporto del Soccorso alpino trentino degli Altipiani, per la possibilità di raggiungerli più rapidamente, data la vicinanza territoriale. Infatti i soccorritori di Folgaria sono partiti con il quad da Passo Coe, li hanno individuari, caricati a bordo e trasportarli sulla strada. I due escursionisti sono quindi stati affidati ai soccorritori vicentini, sopraggiunti nel frattempo, che li hanno riaccompagnati ad Arsiero.
Schio (VI), 03 - 01 -26
Le ricerche dell'escursionista Simone Dal Bon, classe 1983 di Schio (VI), non hanno dato nessun esito e riprenderanno domani alle prime luci del sole. 
Nel corso della giornata di oggi, sulla base di alcune segnalazioni ritenute attendibili, sono state perlustrate due aree principali: la zona del Pasubio e la zona del monte Baffelan e del monte Cornetto. 
Le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto - Stazioni di Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero e Recoaro - Valdagno - hanno percorso i sentieri nell'area che da Pian delle Fugazze, luogo dove è stata trovata la macchina dell'uomo disperso, portano verso il rifugio Papa e il rifugio Lancia sul Pasubio, con il supporto delle unità cinofile e dei cani molecolari della Scuola provinciale Cani da ricerca e catastrofe. Nella zona del monte Baffelan, invece, ci si è concentrati nella zona tra il monte e il rifugio Campogrosso, oltre che sul monte Cornetto. 
Nelle ricerche è stato utilizzato anche l'elicottero della Provincia Autonoma di Trento per effettuare dei sorvoli sul Pasubio e sui suoi canali e per trasferire le squadre di soccorritori in diverse rotazioni a Cima Palon, da dove hanno proseguito a piedi per perlustrare gli itinerari verso i Rifugi Papa e Lancia. Presenti anche i droni dei Vigili del Fuoco permanenti di Trento e del Soccorso Alpino bellunese. Hanno collaborato alle operazioni di oggi i Vigili del Fuoco di Vallarsa e Mori, oltre che le forze dell'ordine. 
In questi momenti, il Coordinamento delle operazioni di ricerca sta organizzando la logistica per le operazioni di domani che si concentreranno prioritariamente nella zona del monte Baffelan, nel gruppo delle Piccole Dolomiti.
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