2026
Auronzo di Cadore (BL), 09 - 07 - 26
Verso le 18.30 un gruppo di 5 escursionisti ha contattato il 118, poiché stanchi e disorientati, non riuscivano più ad andare avanti nel loro percorso, né a tornare sui propri passi.
Una volta riusciti a geolocalizzarne la posizione, si è capito che i quattro settantenni e un bambino, di Venezia, si trovavano lungo una strada sterrata tra Casera Maraia e Tabià del Monego. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo li ha quindi raggiunti e riaccompagnati a valle.
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2026
Parapendio precipita in Alpago
Scritto da Michela CanovaChies d'Alpago (BL), 09 - 07 - 26
Alle 17.30 circa è scattato l'allarme per un parapendio precipitato in località Saline, sopra Funes di Chies d'Alpago. Il pilota francese di 67 anni, che era finito al suolo, è stato raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso di Falco 2, atterrato poco distante. L'infortunato, con un sospetto trauma alla schiena, è stato imbarellato, trasferito nell'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago.
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2026
Due interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 09 - 07 - 27
Attorno alle 14 la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista ruzzolato 2-3 metri all'altezza di Forcella Palantina, sulla cresta di confine tra Tambre e Aviano. Il 70enne di Trieste, che si trovava con altre persone e si era fatto male alle ginocchia, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso sbarcato in hovering da Falco 2. Issato a bordo con il verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
L'eliambulanza di Pieve di Cadore è invece volata sul lago del Sorapis. Scendendo con una comitiva dal Bivacco Comici, un diciassettenne ungherese si era allontanato dal gruppo, fino a perdere l'orientamento. Contattato dalla Centrale, il ragazzo, che era sfinito dalla stanchezza, è riuscito a dare le proprie coordinate: si trovava poco a est del sentiero 217. Individuato dall'equipaggio, il giovane è stato verricellato e lasciato in piazzola al Rifugio Vandelli.
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2026
Santo Stefano di Cadore (BL), 07 - 07 - 26
Il Soccorso alpino della Val Comelico è stato attivato dalla Centrale del Suem, per una escursionista che aveva male a un ginocchio e non era più in grado di proseguire col resto del gruppo di cui faceva parte. La 54enne, cittadina austriaca, che si trovava a Malga Chivion in Val Visdende è stata raggiunta, presa in carico da una squadra e aiutata a salire sul mezzo di Stazione. I soccorritori l'hanno quindi accompagnata fino a San Pietro di Cadore, da dove la donna si è allontanata autonomamente con i mezzi pubblici.
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2026
Bassano del Grappa (VI), 07 - 07 - 26
Attorno alle 13 il Soccorso alpino dei Sette Comuni è stato attivato dalla Centrale del Suem di Vicenza, a seguito della chiamata di una testimone, che aveva assistito alla caduta di un parapendio tra i boschi di Rubbio. Al 55enne tedesco, che era decollato dal Monte Caina, si era infatti improvvisamente chiusa la vela durante il volo. Il pilota era riuscito ad aprire il paracadute d'emergenza poco prima di finire tra gli alberi e impattare al suolo. Una squadra ha raggiunto l'infortunato, che lamentava dolori in diverse parti del corpo, mentre a poca distanza venivano verricellati equipe medica e tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza. Il personale sanitario ha subito prestato le prime cure al pilota. Caricato in barella, l'infortunato è stato issato a bordo direttamente sul posto, grazie al varco aperto tra la vegetazione dai soccorritori per agevolare le operazioni di recupero. L'eliambulanza lo ha quindi trasportato a Vicenza.
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2026
Infortunio con la mountain bike
Scritto da Michela CanovaLivinallongo del Col di Lana (BL), 07 - 07 - 26
Questa mattina alle 10.20 la Centrale del 118 è stata allertata per un incidente in mountain bike, avvenuto lungo una strada sterrata sotto Porta Vescovo. Un turista inglese di 52 anni era infatti caduto durante un giro in compagnia e lamentava dolori a spalla, collo e piedi. Una squadra si è portata sul posto, seguendo le coordinate fornite dall'amico che era con lui, e gli ha prestato prima assistenza. L'infortunato è stato poi recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e trasportato all'ospedale di Agordo.
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2026
Ritrovata la coppia di Osimo
Scritto da Michela CanovaDomegge di Cadore (BL), 07 - 06 - 26
Sono stati ritrovati e stanno bene i due escursionisti di Osimo dei quali non si aveva più notizia da mercoledì, da quando non c'era stato più alcun contatto telefonico da parte di familiari e amici, mentre la coppa, lei 38 anni, lui 42, si trovava sugli Spalti di Toro a camminare. Ieri, scattato l'allarme una volta che non si erano presentati a lavoro, la loro macchina era stata rinvenuta ancora parcheggiata al Rifugio Pordenone ed erano partite le ricerche sia sulle montagne venete, che su quelle del Friuli Venezia Giulia, con l'impiego di mezzi e uomini di Soccorso alpino - Centro Cadore e Valcellina - Guardia di finanza, Vigili del fuoco e diversi elicotteri.
Questa mattina alle 5.30, pur ipotizzando che fosse probabile si trovassero sul versante del Friuli Venezia Giulia, due squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore e di Pieve di Cadore, da ieri impegnate nelle ricerche, si sono ritrovate al campo Sportivo di Vallesella con il Centro mobile di coordinamento per un'ulteriore indagine sul versante cadorino. Obiettivo della perlustrazione di questa mattina il Sentiero Marini, un percorso dismesso e di difficile percorrenza, che collega Spe al Rifugio Pordenone, attraverso il Bivacco Gervasutti, considerato una possibile zona prioritaria. Era già stato sorvolato ieri, ma si riteneva da dover approfondire la perlustrazione a piedi e in volo. Una squadra è stata quindi trasportata a Forcella Spe dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, per incamminarsi lungo il sentiero dismesso, una seconda squadra ha invece proseguito a bordo per una ricognizione dall'alto. Ed è stato dall'elicottero che i soccorritori hanno individuato i due escursionisti in mezzo al bosco, vicini ai ruderi di Casera Col Cadorin. I volontari hanno intravisto l'uomo sul sentiero, un soccorritore si è fatto subito sbarcare per parlare con lui e c'è stata la conferma. La coppia, che stava bene, anche se provata dai lunghi giorni all'addiaccio, si trovava bloccata in quel luogo da giovedì. Partiti dal Rifugio Pordenone, erano passati dalla Val Montanaia, erano scesi al Rifugio Pordenone per poi prendere il sentiero da Forcella Spe. Purtroppo erano stati costretti a fermarsi dalle condizioni improponibili del percorso, franato e con ripidi ghiaioni di pietra dura, senza riuscire a tornare sui propri passi. Si erano fermati nei pressi dei ruderi perchè c'era un torrentello da cui si sono potuti almeno dissetare in tutti questi giorni. Ieri, dal loro racconto, avevano sentito gli elicotteri, ma non erano riusciti a farsi vedere. Tre volontari sono stati lasciati da loro per verificarne le condizioni e preparare il recupero. La coppia è stata poi imbarcata sull'elicottero dell'Air service e trasportata assieme a un soccorritore del Centro Cadore al Rifugio Pordenone, per essere affidata al Soccorso alpino della Valcellina, che si stava muovendo sul proprio territorio.
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Domegge di Cadore (BL), 06 - 07 - 26
Sono in corso le ricerche di una coppia anconetana, tra le montagne al confine tra Cimolais e Domegge di Cadore, dopo che oggi ne è stata segnalata la scomparsa dai familiari, quando non si sono presentati per andare a lavoro oggi. Dalle prime notizie, i due quarantenni di Osimo sono partiti nei giorni scorsi dal Rifugio Pordenone, dove è stata rinvenuta ancora parcheggiata la loro macchina, indicando diversi possibili itinerari a cavallo tra le regioni, sugli Spalti di Toro. L'ultimo contatto con amici e familiari risale a mercoledì, mentre l'ultima cella agganciata è stata quella di Domegge giovedì nel pomeriggio. Le squadre trasportate in quota stanno percorrendo i principali sentieri, mentre gli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore e del Friuli Venezia Giulia, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco hanno effettuato lunghe perlustrazioni al momento senza esito.
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2026
Numerosi interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 06 - 07 - 26
Si registrano anche oggi numerosi interventi sulle montagne bellunesi. Questa mattina, scattato l'allarme poco dopo le 10, Falco 2 è volato sul sentiero tra il Rifugio Padova e il Rifugio Tita Barba, a Domegge di Cadore, per una escursionista di 68 anni di Porto Viro (RO), che aveva riportato un trauma a un braccio. La chiamata è partita da uno dei suoi compagni, che si è dovuto spostare di 300 metri e salire sulla sommità del Casel de Col per trovare copertura. La donna, issata a bordo con il verricello, è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto sotto il Bec de Roces, dove una turista tedesca di 35 anni, che stava scendendo in mountain bike verso Arabba, si era fatta male al ginocchio. Accompagnata a valle, la donna si è allontanata con i propri mezzi.
Verso le 11.45 il 118 è stato contattato dall'amico di due escursionisti in difficoltà sotto Forcella Marcuoira, a Cortina d'Ampezzo. Nel tentativo di superare un tratto del sentiero in un altro punto, i due, lei del Regno Unito, lui cinese, entrambi 28enni, si erano ritrovati in un punto scivoloso del ghiaione che li portava verso il basso. Si erano quindi sdraiati a terra nel timore di non riuscire a fermarsi. Arrivato in prossimità, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso, che è sceso da loro, li ha assicurati e riaccompagnati sul sentiero, da dove i due hanno poi deciso di proseguire la loro camminata.
Falco è stato poi inviato lungo il sentiero per il Bivacco Fanton. Arrivati a quota 2.204, sul ghiaione alla base del tratto attrezzato, padre e figlio si erano infatti dovuti fermare, poiché il papà, un 65enne di Caneva, era sfinito dalla stanchezza, incapace di muoversi, e il figlio aveva chiesto aiuto verso le 13. Individuato il punto, sono quindi scesi con un verricello il tecnico di elisoccorso e il medico, che ha valutato le condizioni dell'uomo. Entrambi sono stati recuperati e trasportati a Pieve di Cadore.
Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha raggiunto un 81enne di Torino, che si era fatto male a una caviglia sul sentiero che dal San Marco porta allo Scotter ed era assistito dal gestore di quest'ultimo, giunto sul posto. L'anziano è stato portato al rendez vous con l'ambulanza.
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2026
Cinto Euganeo (PD), 06 - 07 - 26
Su richiesta dei Carabinieri di Teolo, ieri serva verso le 21.30 è stato allertato il Soccorso alpino di Padova, poiché una ragazza non sapeva più dove si trovava, al buio, sul Monte Venda. La 21enne di Conselve stava percorrendo il sentiero numero 4 "G.G. Lorenzoni", quando ha perso la traccia finendo su una variante e perdendo l'orientamento. Quando è calata la sera, senza avere con sé una pila, si è fermata e ha chiesto aiuto. Geolocalizzata la sua posizione, i soccorritori l'hanno contattata dicendole di rimanere ferma e di non preoccuparsi, mentre una squadra partiva a piedi. Dopo averla individuata e raggiunta, i soccorritori le hanno dato una frontale per farsi luce nel cammino e l'hanno riaccompagnata a valle per circa 800 metri, fino ad arrivare sulla strada all'altezza dell'anfiteatro del Venda. Affidata ai Carabinieri, la giovane è stata riportata alla sua auto.
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2026
Verona, 05 - 07 - 26
L'elicottero di Verona emergenza è intervenuto nei pressi del ponte tibetano in Val Sorda, nel comune di Marano di Valpolicella, dove un escursionista si era storto una caviglia e non era più in grado di muoversi. Arrivata sul posto dopo aver ricevuto l'allerta verso le 15, una squadra del Soccorso alpino di Verona ha prestato prima assistenza al 40enne di Verona e ha aperto un varco tra la vegetazione per facilitare le operazioni dell'equipaggio. Calato con un verricello di 15 metri, il tecnico di elisoccorso ha imbarcato l'infortunato, che è stato poi trasportato all'ospedale di Negrar.
Al rientro dalla prima missione la squadra è stata inviata a Ferrara di Monte Baldo, poiché, durante una passeggiata nei dintorni del Soggiorno Gresner assieme ai genitori, un ragazzo veronese non era più stato in grado di rientrare colto da malessere. I soccorritori lo hanno raggiunto sulla strada sterrata e riaccompagnato al campus.
Il Soccorso alpino di Verona è stato infine allertato per una caduta nella Falesia di Marciaga. Una freeclimber, che si trovava sullo zoccolo all'attacco delle vie, aveva perso l'equilibrio ed era ruzzolata per 3 metri. La ragazza, una 27enne di Bologna, che aveva sbattuto la testa e lamentava dolore alla schiena, è stata presa in carico dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero di Verona emergenza, calati nelle vicinanze. Caricata in barella, l'infortunata è stata issata a bordo e trasportata a Borgo Trento. I soccorritori hanno dato il proprio supporto all'equipaggio e riaccompagnato alla macchina l'amica che era con lei.
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2026
Feltre (BL), 05 - 07 - 26
Alle 16.20 la Centrale del 118 è stata attivata per un parapendio precipitato in un prato di Tomo, nel comune di Feltre. Dalle prime informazioni, dopo aver impattato nei cavi dell'alta tensione, il pilota sarebbe caduto a terra da un'altezza di circa 6 metri, riportando gravi traumi. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre ha dato il proprio supporto all'equipaggio di Falco 1, atterrato nelle vicinanze, assieme ai Vigili del fuoco, al personale sanitario dell'ambulanza e ai Carabinieri sopraggiunti nel frattempo. Prestate le prime cure urgenti, il 63enne modenese è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Treviso.
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2026
Altri interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 05 - 07 - 26
Scattata l'attivazione verso le 13, Falco 2 è stato inviato lungo il sentiero numero 407 di Ra Valles, poiché un turista del Regno Unito si era fatto male a una caviglia e altre due persone che erano assieme a lui non erano più in grado di proseguire autonomamente. L'equipaggio ha recuperato sia il 55enne infortunato, trasportato al Codivilla, che le due persone illese.
Alle 13.30 circa alcuni escursionisti di passaggio hanno lanciato l'allarme per un 69enne veronese, che sie era fermato lungo la Ferrata Dibona a causa di un malore. L'uomo, che si trovava in prossimità di Forcella Granda poco distante dal Rifugio Lorenzi, è stato recuperato dall'equipaggio di Falco 2 e accompagnato in ospedale per i dovuti approfondimenti.
L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto sul sentiero numero 601 che congiunge Sass Becè al Passo Pordoi, per un'escursionista di 55 anni di Trento, che era caduta e aveva sbattuto la testa. La donna è stata portata all'ospedale di Cavalese.
Un escursionista di 68 anni di Padova, colto da malore in Val d'Oten, all'altezza della teleferica del Rifugio Galassi, è stato invece trasportato a valle dal Soccorso alpino di Pieve di Cadore, che aveva un volontario nelle vicinanze.
Falco 2 ha infine provveduto a recuperare una turista 21enne della Repubblica Ceca, che, messo male un piede nelle vicinanze del Lago del Sorapis, ne aveva riportato un trauma. La ragazza è stata trasportata all'ospedale di Cortina.
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2026
Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 05 - 07 - 26
Alle 11.45 circa la Centrale del 118 e stata allertata per due escursionisti statunitensi, che si erano sentiti poco bene. La coppia, lei di 70 anni, lui di 72, che si trovava al Rifugio Bianchet, in comune di Sedico, è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Belluno e accompagnata all'ospedale per gli accertamenti del caso.
Attorno alle 12.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero numero 217, che dal Rifugio Vandelli porta in Valbona, poiché, mentre stava scendendo, un'escursionista della Repubblica Ceca si era fatta male a una caviglia. Sbarcati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso e medico le hanno immobilizzato il piede, per poi issarla a bordo con un verricello. Recuperata anche l'amica che era con lei, sotto shock per quanto accaduto.
Il Soccorso alpino della Val Biois è stato inviato nel tratto di strada che da Baita Cacciatori scende all'abitato di Colmean, a Canale d'Agordo, dove stava rientrando un 80enne del Lussemburgo, che strada facendo si era dovuto fermare, colto da malore. I soccorritori, tra i quali l'infermiera di Stazione, lo hanno raggiunto in jeep sulla strada sterrata, prestandogli le prime cure. In accordo con la Centrale del Suem, lo hanno quindi trasportato al rendez vous con l'ambulanza della Croce Verde.
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2026
Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 04 - 07 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in alta Val Travenanzes, poiché un'escursionista si era fatta male a una gamba e non era più in grado di proseguire da sola. La 48enne di Chioggia (VE), che era diretta con altre persone al Rifugio Giussani e aveva riportato un taglio sul ginocchio, è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica sbarcati in hovering nelle vicinanze. Dopo una prima assistenza, la donna è stata caricata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale di Cortina.
Attorno alle 14.45 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo, per un infortunio accaduto all'altezza delle Malghe Duran, dove un'escursionista, che stava percorrendo in compagnia il tratto che scende dal Rifugio Carestiato, era caduta sbattendo il volto e una mano. Una squadra ha raggiunto la 77enne di Sedico (BL) e le ha immobilizzato un polso, a seguito di un sospetto trauma, per poi medicarle alcune escoriazioni riportate sul viso. I soccorritori hanno quindi accompagnato la donna all'ospedale di Agordo.
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2026
Infortunio sulla ferrata
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 04 - 07 - 26
Attorno alle 8.30 Falco 2 è decollato in direzione di Punta Anna, dove si era fatta male un'escursionista, arrivata coi compagni verso la fine della ferrata. La 29enne polacca, che stava salendo con due amici, giunta quasi in cima, ancora agganciata era scivolata e nel reggersi al cavo aveva riportato la sospetta lussazione di una spalla. Calato a una trentina di metri di distanza con un verricello di 20 metri, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto la ragazza all'interno di un canalino, a quota 2.730. Dopo un primo controllo, data la forte condizione di dolore, è sbarcato anche il medico, che le ha prestato le prime cure, mentre l'elicottero durante le operazioni atterrava al Rifugio Giussani in attesa di essere richiamato. Dopo che i soccorritori le hanno immobilizzato il braccio e l'hanno preparata al recupero, l'infortunata è stata poi issata a bordo e trasportata al Codivilla.
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2026

