2026
Seren del Grappa (BL), 10 - 06 - 26
Sono in corso da questa notte le ricerche di una escursionista, attesa ieri in una struttura dove aveva prenotato per pernottare al termine di una tappa del Cammino retico, che la donna stava percorrendo. Partita ieri mattina alle 8 da un B&B in località Stalle a Seren, la 68enne di nazionalità inglese/neozelandese doveva completare la tappa che dalla Valle di Seren arriva alla Valle di Schievenin, per poi passare la notte ad Alano di Piave dove era attesa per le 17 e dove non è mai arrivata. Attivato verso l'una e mezza, il Soccorso alpino di Feltre ha verificato nella notte l'ipotetico tracciato che la donna, di nome Isobel, avrebbe dovuto seguire senza rinvenirne traccia. Di conseguenza la ricerca è stata allargata a un'area più ampia, controllando tutta la sentieristica, nel caso avesse sbagliato direzione. Il suo cellulare non dà risposta. Al momento sono impegnati il Soccorso alpino di Feltre e della Pedemontana del Grappa, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, i Vigili del fuoco. Presenti i droni del Soccorso alpino e dei Vigili del fuoco e le unità cinofile della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco. Fino a che il cielo non si è chiuso, l'elicottero dei Vigili del fuoco ha effettuato un sorvolo della zona.
Isobel ha i capelli corti grigi, è alta un metro e settanta di corporatura normale. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare I Carabinieri.
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Posina (VI), 09 - 06 - 26
Alle 15.45 la Centrale di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero, per un escursionista in difficoltà sulla Strada degli Scarubbi, che dal Rifugio Papa scende a Bocchetta Campiglia. Il signore di 82 anni di Casalecchio di Reno era salito con un gruppo di conoscenti dalla Strada delle Gallerie. Al momento di rientrare però la comparsa di forti dolori a un ginocchio gli aveva impedito di proseguire. Una squadra è riuscita a raggiungere l'anziano, che si trovava sulla sterrata, con il fuoristrada. Dopo averlo assistito, i soccorritori lo hanno caricato a bordo e trasportato fino al suo mezzo, con il quale si è poi allontanato autonomamente.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 09 - 06 - 26
È stata purtroppo ritrovata senza vita l'escursionista slovena, le cui ricerche erano state intraprese ieri sera, dopo la segnalazione della famiglia e il rinvenimento della sua auto parcheggiata in località Felizon, all'entrata del Parco delle Dolomiti d'Ampezzo. La 54enne stava effettuando il giro delle Cascate di Fanes quando, all'altezza dell'inizio della ferrata, deve essere scivolata cadendo nel vuoto. A individuare il corpo, una quarnatina di metri più sotto, i soccorritori del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, che stavano controllando il tratto a valle della Cascata alta di Fanes. Lungo il greto i forristi si sono imbattuti in un casco, poi risultato estraneo, hanno deciso di risalire il soprastante canale per una verifica e lì, l'hanno trovata. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata recuperata dall'elicottero dell'Air service center, che questa mattina aveva effettuato un lungo sorvolo sul Col Rosà, con a bordo i soccorritori, per verificare alcune zone primarie. La salma è stata trasportata in piazzola al Codivilla, mentre i forristi sono risaliti a monte, grazie alle linee di calata attrezzate dal Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza.
Hanno partecipato alle ricerche il Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza, i Vigili del fuoco e i Carabinieri. Presenti i droni del Soccorso alpino e di altri enti, nonché le unità cinofile molecolari dell'Alto Adige.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 09 - 06 - 26
Da ieri sera sono in corso, nella zona della Val di Fanes e dintorni, le ricerche di un'escursionista slovena di 54 anni, la cui scomparsa è stata segnalata ai Carabinieri di Ortisei dalla madre, preoccupata perché non aveva più contatti con lei. Secondo la donna la figlia si sarebbe dovuta trovare in Val Gardena. Quando dalle analisi delle telecamere, è stata intercettata la sua auto di passaggio sabato sera verso Fiames, le ricerche si sono spostate a Cortina, dove in serata è stata trovata parcheggiata l'auto in località Felizon, all'entrata del Parco delle Dolomiti d'Ampezzo.
L'analisi delle celle telefoniche ha indicato come area dell'ultima attivazione del cellulare - avvenuta domenica mattina alle 7 - quella del Col Rosà. Ora il telefono risulta non raggiungibile. Le squadre hanno quindi percorso la Ferrata del Col Rosà, andata e rientro, e battuto tutta l'area, cascate e Val di Fanes, sentieri circostanti, chiedendo ai Rifugi dell'eventuale passaggio. Questa mattina l'elicottero della Guardia di finanza dotato di Imsi Catcher ha effettuato una perlustrazione, al momento sta sorvolando la zona quello dei Vigili del fuoco. Stanno partecipando alla ricerca il Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza, oltre che quello di San Vigilio di Marebbe, i Vigili del fuoco, i Carabinieri. Sono presenti dronisti e due unità cinofile molecolari dell'Alpenverein. Chiunque avesse qualche informazione, è pregato di contattare i Carabinieri.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 08 - 06 - 26
Poco dopo le 16 la Centrale del 118 è stata allertata per una escursionista del Regno Unito, che si era fatta male lungo la riva del lago del Sorapis. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è quindi atterrato nella piazzola del Rifugio Vandelli, da dove equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto a piedi la 24enne, che era in compagnia di altre persone e si era fatta male a una caviglia. Prestate le prime cure, la ragazza è stata poi issata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale di Cortina.
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Rivoli Veronese (VR), 08 - 06 - 26
Verso le 13.20 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale del Suem e messo in contatto con il compagno di cordata di un freeclimber olandese, volato in parete nella Falesia dei Tessari. Grazie alla collaborazione di un altro climber nelle vicinanze, che ha fornito il suo numero di cellulare, è stato possibile geolocalizzare il punto in cui si trovava il ferito, ovvero nel settore Tessari storica, dove si sono subito diretti tre soccorritori che si trovavano nelle vicinanze e un'ambulanza, mentre partiva una seconda squadra da Verona. L'infortunato, secondo di cordata, era caduto dall'altezza di sei metri fino all'attacco della via, riportando seri traumi alle gambe. I soccorritori, assieme all'infermiere dell'ambulanza, hanno supportato nelle operazioni l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Trento, sbarcati in verricello nelle vicinanze. Prestate le prime cure, il ferito è stato imbarellato, trasportato all'ambulanza e da lì trasferito all'elicottero atterrato nel frattempo in piazzola a Brentino Belluno.
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Isola Vicentina (VI), 08 - 06 - 26
Questa mattina attorno alle 8 la Centrale di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Schio, per un uomo caduto sulle colline in località Torreselle. Il 60enne di Isola Vicentina, che stava passeggiando con i suoi cani, era scivolato, sbattendo l'anca su un sasso e riportandone un doloroso trauma. L'uomo aveva chiamato il figlio, che lo aveva raggiunto, dando l'allarme. Una squadra di quattro soccorritori, tra i quali il medico di Stazione, si è portata sul posto. Valutate le condizioni e prestate le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato, fatto risalire lungo una salita e trasportato per 500 metri fino alla strada, per il rendez vous con l'ambulanza di Vicenza.
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Recoaro Terme (VI), 07 - 06 - 26
Al momento di percorrere l'itinerario di rientro, dopo essere salito dalla Ferrata del Vajo Scuro, un escursionista ha seguito una traccia che scendeva in un ghiaione e proseguiva all'interno di un canale con salti di roccia. Arrivato in un tratto ripido, non sentendosi più in grado di grado di spostarsi, il 29enne di Dueville ha chiesto aiuto al 118, che ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno verso le 14.30. La squadra reperibile al Rifugio Campogrosso, ottenute le coordinate Gps e localizzato il punto in cui si trovava l'escursionista, è salita da Campogrosso per poi raggiungerlo dall'alto. Dopo averlo assicurato con una corda corta, i soccorritori e il ragazzo hanno ripercorso a ritroso il tracciato, per ritornare sul sentiero e poi ridiscendere al Rifugio Campogrosso. Da lì la squadra ha riaccompagnato l'escursionista alla sua macchina al Rifugio Battisti.
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Infortunio sopra i Larici
Scritto da Michela CanovaLusiana (VI), 07 - 06 - 26
Verso le 17 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, dopo aver ricevuto la chiamata per un'escursionista che si era fatta male sopra il Rifugio Larici. La 56enne di Piove di Sacco, che si trovava con il marito e gli amici, aveva infatti riportato una trauma alla caviglia e non era più in grado di camminare. Cinque soccorritori hanno raggiunto la donna e le hanno prestato le prime cure, per poi caricarla in barella e trasportarla 300 metri fino al piazzale del rifugio, da dove si è recata autonomamente all'ospedale.
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 07 - 06 - 26
Verso le 12.30 la Centrale del 118 è stata allertata da due ragazzi in difficoltà, poco sotto la cima del Piz Boè, poiché uno dei due era stato colto da una crisi di panico e non era più in grado di proseguire. Individuato il punto in cui si trovavano il 25enne tedesco e il 24enne israeliano, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha recuperati per poi trasportarli ad Arabba.
Subito dopo è scattata l'attivazione per il Soccorso alpino di Pieve di Cadore, a seguito della segnalazione di alcuni escursionisti, che si erano imbattuti in uno zaino abbandonato, con dentro i documenti del proprietario, sul sentiero che attraversa Forcella Piziè, nel comune di Perarolo di Cadore. Gli escursionisti avevano provato a chiamare a gran voce e a guardare attorno senza rinvenire nessuno. Dopo alcune ulteriori verifiche da parte dei Carabinieri, una squadra è stata trasportata in quota dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, mentre sopraggiungeva per una perlustrazione anche l'elicottero dei Vigili del fuoco. Fortunatamente i soccorritori hanno poi incrociato due amici del proprietario dello zaino (tutti e tre 19enni tedeschi), che lo aveva lasciato sul sentiero e che loro stavano tornando a prendere. L'allarme è quindi rientrato.
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Alpinista vola in parete
Scritto da Michela CanovaBorso del Grappa (TV), 06 - 06 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla Pala dei Veneziani, a seguito dell'infortunio di uno scalatore. Il 48enne di Marostica (VI), si trovava sull'ultimo tiro della Via Gransi, quando a seguito del cedimento di un appiglio era volato per 4-5 metri impattando nella roccia con un piede. Aiutato dal compagno, l'uomo è poi riuscito a risalire gli ultimi 10 metri e a uscire in cima alla parete, dove lo ha individuato l'equipaggio con cui era in contatto. Non senza difficoltà a causa delle numerose vele in cielo, l'elicottero si e avvicinato e ha sbarcato con un verricello corto il tecnico di elisoccorso. Il soccorritore gli ha immobilizzato il piede per un sospetto trauma alla caviglia e lo ha agganciato a sé. Issato a bordo, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Feltre.
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Galzignano Terme (PD), 06 - 06 - 26
Questa mattina verso le 11.30 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato per la caduta di un ciclista in Valsanzibio. Il 58enne di Ferrara stava procedendo da solo con la propria mountain bike lungo il trail Blue line, quando era caduto riportando un trauma alla spalla. L'infortunato, assistito da alcune persone di passaggio, è stato raggiunto a piedi da una squadra che gli ha prestato le prime cure. I soccorritori hanno quindi caricato in barella l'uomo e lo hanno trasportato per 800 metri, per poi affidarlo all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Schivanoia.
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Sbagliano il rientro dalla Tofana di Rozes, recuperati due escursionisti tedeschi
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 05 - 06 - 26
Verso le 17.50 la Centrale del 118 è stata allertata da due escursionisti tedeschi, uno dei quali si era infortunato sotto la Tofana di Rozes. I due ragazzi avevano sbagliato la discesa, si trovavano sopra le Tre Dita e, nel tentare di raggiungere la cengia che li avrebbe riportati verso il Rifugio Giussani, si sono infilati in un camino alto 6-7 metri, finché uno dei due è precipitato finendo nel nevaio sottostante e riportando diverse escoriazioni. Lasciato il personale sanitario al Giussani, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il punto dove si trovavano i due, a 2.700 metri di quota. Recuperati con un verricello di 15 metri dal tecnico di elisoccorso, visto anche il tempo in peggioramento, gli escursionisti sono stati trasportati all'ospedale di Pieve di Cadore.
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2026
Livinallongo del Col di Lana (BL), 05 - 06 - 26
Arrivati poco sotto la cima del Piz Boè lungo il sentiero numero 638, tre escursionisti tedeschi tra i 20 e i 22 anni si sono bloccati a causa della neve, incapaci di proseguire o ritornare sui propri passi. Alle 15.15 circa è scattato l'allarme ed è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo si metteva a disposizione, data la presenza di nebbia in quota che avrebbe potuto ostacolare l'avvicinamento dell'equipaggio. Fortunatamente l'elicottero, salito dopo aver lasciato al campo base medico e infermiera, è riuscito a individuarli a circa 2.900 metri di quota nel punto indicato dalle coordinate. Sceso in hovering, il tecnico di elisoccorso ha provveduto a imbarcare i tre ragazzi, trasportati poi fino alla piazzola e affidati ai soccorritori.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 06 - 26
Attorno alle 15.40 la Centrale del 118 è stata attivata per due escursionisti del Guatemala in difficoltà in Cima alla Tofana di Mezzo. I due fratelli di 18 e 24 anni erano saliti dalla ferrata ma, al momento di scendere, avendo trovato la via di rientro innevata e la funivia chiusa, avevano chiesto aiuto. A causa della presenza di nubi, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato da nord e ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso. Con la visibilità ridotta il soccorritore ha iniziato a seguire le tracce nella neve, finché non ha incrociato i due ragazzi che gli stavano andando incontro, avendo sentito l'elicottero. Issati a bordo con un verricello di 5 metri, i due escursionisti sono stati trasportati in piazzola al Codivilla.
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2026
Auronzo di Cadore (BL), 02 - 06 - 26
Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato, a seguito della richiesta di aiuto di una coppia di 22enni cinesi in difficoltà sui Cadini di Misurina. I due erano partiti per una camminata sul Sentiero Bonacossa, ma arrivati all'altezza delle scalette, a metà percorso, erano stati colti dalla pioggia. Bagnati e infreddoliti avevano chiamato, temendo di proseguire. Una squadra li ha quindi raggiunti e riaccompagnati indietro in sicurezza.
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2026

