2026

Alleghe (BL), 16 - 06 - 26
A seguito dell'attivazione avvenuta attorno alle 15.30, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo l'Alta Via numero 1, per un escursionista colto da malore. Il 19enne canadese, che assieme a un amico stava percorrendo il tratto di sentiero che attraversa la Val Civetta, tra il Rifugio Coldai e il Rifugio Tissi, aveva infatti accusato dolori addominali. Sbarcati in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso e medico, sono state subito valutate le sue condizioni. Caricato sulla barella portata nel frattempo dall'infermiere, il giovane è stato verricellato a bordo e trasportato all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso. Il compagno ha proseguito autonomamente. 
Valli del Pasubio (VI), 16 - 06 - 26
Passate da poco le 13, il Soccorso alpino di Schio è stato attivato dalla Centrale del 118, per un alpinista volato durante una scalata sul Monte Cornetto. Il 50enne di Mirano (VE) e un amico erano partiti per salire lo Spigolo Noaro, quando a metà percorso, probabilmente fuori via, lui che era primo di cordata è caduto, precipitando per una quindicina di metri e superando il compagno fermo in sosta sotto di lui. Nell'impatto contro la roccia ha riportato un sospetto grave politrauma. È intervenuto l'elicottero di Verona emergenza, che è riuscito ad avvicinarsi alla parete dal basso, approfittando di un temporaneo varco nelle nuvole. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con il verricello, l'infortunato è stato portato fino al Rifugio Balasso, dove l'equipe medica ha provveduto alle cure urgenti. L'uomo è stato poi accompagnato all'ospedale di Vicenza. Una squadra è quindi partita per soccorrere il compagno di cordata rimasto in parete. Fortunatamente in una seconda rotazione l'eliambulanza è riuscita ad imbarcare anche lui. La squadra arrivata all'attacco della via è quindi rientrata. 
 
Val di Zoldo (BL), 15 - 06 - 26
Completata la Ferrata degli Alleghesi e arrivati alla croce sulla cima del Civetta, due escursionisti del Regno Unito, pur dotati di ramponi, non si sono sentiti di affrontare il rientro lungo la normale,  coperta di neve marcia. Verso le 13.30 la richiesta di aiuto. Arrivato nelle vicinanze, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, che ha provveduto al recupero dei due ragazzi di 18 e 19 anni. Una volta a bordo, gli escursionisti sono stati portati al campo base a Palafavera. 
Pieve del Grappa (TV), 15 - 06 - 26
Poco prima delle 13 la Centrale di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per una coppia di escursionisti di Rosà (VI), bloccata in un canale roccioso. I due ragazzi, lei di 19 anni, lui di 24, intenzionati a salire la Ferrata dei Sass Brusai, nell'avvicinarsi all'attacco avevano seguito una traccia sbagliata, ritrovandosi incrodati in una balza rocciosa, incapaci di proseguire. Mentre una squadra si preparava per eventuale supporto a Fietta, l'elicottero di Treviso emergenza ha fatto campo base lasciando attrezzatura ed equipe medica. Salito nel punto indicato dalle coordinate, l'equipaggio ha sorvolato l'area, senza individuare i due ragazzi coperti dalla vegetazione. Ricevendo però dalla Centrale, in contatto telefonico con loro, la conferma che erano nel punto giusto, l'elicottero ha calato con un verricello di 25 metri il tecnico di elisoccorso, un centinaio di metri a monte. Sceso lungo il canale, il soccorritore ha attrezzato una calata di una ventina di metri per superare il tratto più ripido e raggiungerli. Una volta da loro, li ha assicurati e sollevati verso l'alto fino a uno spuntone di roccia, da dove sono stati recuperati sempre con il verricello. I ragazzi sono stati infine trasportati a Fietta e affidati al Soccorso alpino, che li ha riaccompagnati alla loro macchina a San Liberale. 

 

 

Auronzo di Cadore (BL), 15 - 06 - 26
Ieri sera verso le 21.30 è scattata l'emergenza, per due alpinisti croati di 35 e 30 anni rimasti incrodati sulla Cima Grande di Lavaredo, incapaci di proseguire nella parte alta dello Spigolo Dibona. I due rocciatori sono stati raggiunti dal tecnico di elisoccorso dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, sbarcato poco distante, e spostati in un punto più agevole per il recupero. Una volta caricati a bordo, gli alpinisti sono stati lasciati al Rifugio Auronzo. 
Galzignano Terme (PD), 14 - 06 - 26
Attorno alle 15 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato per l'infortunio di una escursionista lungo la pista Blue Moon di Valsanzibio. La 56enne di Conselve, che stava percorrendo il tracciato a piedi assieme al figlio e al marito, messo male un piede, aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia. Assistita dal personale sanitario di Pronto Conselve, la donna è stata raggiunta da una squadra, che le ha immobilizzato l'arto, per poi caricarla in barella e trasportarla per un chilometro fino all'ambulanza. 
Valli del Pasubio (VI), 14 - 06 - 26
Due giovani alpinisti vicentini hanno perso la vita, precipitando questa mattina dal Sojo d'Uderle sul Pasubio. A dare l'allarme una cordata che ha assistito all'incidente. Attorno alle 11.40 è stato attivato il Soccorso alpino di Schio, che è arrivato alla base della parete assieme al tecnico di elisoccorso e al medico dell'elicottero di Trento, verricellati poco distanti. Constatato il decesso dei due ragazzi, lui del 2000, lei del 2001, l'eliambulanza non ha potuto provvedere al recupero a causa della presenza di nebbia. Le salme sono state imbarellate e trasportate dai soccorritori fino alla strada. I due alpinisti stavano scalando lo Spigolo Boschetti - Zaltron quando sono precipitati per oltre cento metri. Al momento non sono note le cause dell'incidente. 

 

Brogliano (VI), 14 - 06 - 26
Ieri attorno alle 19 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, che si trovava a Campogrosso per un addestramento, è stato attivato dalla Centrale del Suem, a seguito della chiamata ricevuta dalla figlia di un uomo, caduto con la moto in un punto imprecisato tra Quargnenta e Cerealto. Dalle poche informazioni si trovava su una strada bianca e la moto gli era finita sopra le gambe. Risaliti alla zona, grazie anche alla conoscenza del territorio di due soccorritori, le squadre si sono suddivise su due mezzi fuoristrada e hanno iniziato a percorrere il reticolo disegnato dai percorsi sterrati, finché in una stretta stradina a fondo chiuso controllata fino alla fine, mentre si giravano per tornare indietro lo hanno ritrovato. Il 70enne di Arzignano, caduto manovrando per girarsi a sua volta, era ancora sotto la moto, da quasi due ore. I soccorritori lo hanno liberato dal peso e gli hanno prestato prima assistenza, poiché lamentava dolore ai piedi. Caricato in barella, l'infortunato è stato accompagnato fino al rendez vous con l'ambulanza, dove si trovavano anche i Carabinieri, e da lì trasferito all'ospedale di Valdagno. I soccorritori hanno riportato indietro anche la sua moto. 
Ponte nelle Alpi (BL), 13 - 06 - 26
Verso le 15.40 il Soccorso alpino di Longarone e il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto sono stati allertati, per una torrentista che si era fatta male durante la discesa della forra della Val Maggiore. La 54enne di Mestre, che si trovava con altre persone, si era procurata la sospetta lussazione di una spalla dopo essersi tuffata in una pozza d'acqua, nella parte alta delle Cascate di Cornolade. Raggiunta dai soccorritori che le hanno prestato prima assistenza, l'infortunata è stata assicurata e accompagnata fino a un vicino sentiero di uscita dalla gola e da lì all'ambulanza, che la ha trasportata al San Martino. 
Malcesine (VR), 13 - 06 - 26
Attorno alle 15 l'elicottero di Verona emergenza è intervenuto sulla Colma di Malcesine per un parapendio precipitato. Perso il controllo della vela poco dopo il decollo, il pilota era infatti caduto da un'altezza di 20 metri impattando al suolo, 150 metri sotto la cresta, sul versante lago. Sbarcati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso e personale sanitario hanno prestato le prime cure al 47enne di Nuvolento, per il sospetto politrauma riportato nell'urto a terra. Caricato in barella, l'infortunato è stato recuperato con il verricello e trasportato all'ospedale di Verona. 
Valli del Pasubio (VI), 13 - 06 - 26
Attorno alle 13.15 è arrivata una seconda attivazione per il Soccorso alpino di Schio, che si è portato con una squadra al Rifugio Balasso, per eventuale supporto all'elicottero di Verona emergenza. Percorrendo in compagnia la Strada delle 52 Gallerie, ormai quasi in cima, all'altezza della 48ª un'escursionista slovena era stata infatti colta da malore e aveva perso i sensi. Sbarcati in hovering nelle vicinanze sul sentiero, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno prestato prima assistenza alla 61enne, che nel frattempo aveva ripreso conoscenza. Caricata in barella, la donna è stata issata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale di Santorso per i dovuti controlli. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 06 - 26
Poco prima di mezzogiorno la Centrale del 118 è stata attivata per un'escursionista, facente parte di una comitiva, che si era fatta male a una spalla lungo il sentiero numero 443, tra il Rifugio Scoiattoli e il Passo Giau. La 72enne di Mandello Lario è stata presa in carico dal medico dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che le ha prestato le prime cure. Issata a bordo con un verricello di 40 metri, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno. Poco prima delle 14 l'eliambulanza è intervenuta sulla Ferrata della Terza Cengia del Pomagagnon, dove una donna in compagnia del marito e di altre due persone si era sentita poco bene. Issata a bordo con un verricello di 60 metri, la 55enne di Venezia è stata portata per gli accertamenti del caso al Codivilla. 
Santorso (VI), 13 - 06 - 26
Questa mattina verso le 9.40 la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino di Schio, a seguito della caduta di un'escursionista, scivolata dal sentiero che scende verso San Rocco sul Monte Summano. Una squadra è arrivata con i mezzi a Prà Minore, dove un compagno della 71enne di Zanè era andato incontro ai soccorritori, per poi proseguire a piedi e raggiungere in un quarto d'ora l'infortunata che, ruzzolata per una decina di metri, aveva riportato un sospetto trauma alla spalla, contusioni e lamentava dolori alla schiena. Dopo essere atterrati a Prà Minore, guidati da un soccorritore che li attendeva, sono sopraggiunti l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso di Verona emergenza, che le hanno prestato le prime cure. Caricata in barella, la donna è stata trasportata all'elicottero, decollato in direzione dell'ospedale di Santorso. 
Canale d'Agordo (BL), 13 - 06 - 26
Attorno alle 9 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino della Val Biois, per un escursionista colto da malore, mentre in compagnia stava risalendo il sentiero che porta alle Cascate di Gares. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano arrivato sul posto ha imbarcato un soccorritore a Capanna Comelle, per poi dirigersi nel punto indicato. Lasciati equipe medica, tecnico di elisoccorso e il soccorritore, è stata prestata prima assistenza al 61enne di Castelfranco Veneto, che è stato caricato in barella e spostato di una cinquantina di metri in un luogo più agevole per il recupero, avvenuto con il verricello. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale per gli accertamenti del caso. L'amico che era con lui è rientrato autonomamente. 

 

 

Seren del Grappa (BL), 12 - 06 -  26
È stata ritrovata ieri senza vita l'escursionista neozelandese cercata senza sosta in questi giorni in Valle di Seren, dopo che la 68enne non si era presentata nella struttura prenotata per la sera di martedì ad Alano di Piave, dove doveva pernottare conclusa la tappa del Cammino retico. Ieri mattina una sessantina di persone si è ritrovata alle 7 al campo base di Rasai per distribuirisi nelle zone predisposte già il giorno precedente, in base alle indicazioni dell'Imsi Catcher dell'elicottero della Guardia di finanza di Venezia: tre punti dislocati in Val del Avien. Le squadre sono partite con i mezzi, per poi proseguire a piedi. L'elicottero dei Vigili del fuoco ha effettuato una perlustrazione, seguito da quello della Guardia di finanza, che ha nuovamente confermato l'area. 
 
Per un ulteriore restringimento del punto di ricerca, si è alzato in volo il drone dei Vigili del fuoco dotato di Lifeseeker, che ha spostato la zona a 150 metri di distanza dall'ultima indicazione. Una ventina di soccorritori si è quindi ritrovata lungo un tracciato distante dal percorso del Cammino. Guidate sulla verticale dal confronto drone-cellulare, che ancora suonava, due squadre si sono calate sul ripido pendio boscato a fianco del sentiero, finché non sono stati rinvenuti una giacca e un berretto, e, poco piu a valle, non è stato ritrovato il corpo senza vita della donna, nonché il cellulare più in basso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma è stata imbarellata e issata a monte con manovre di corda per un centinaio di metri, trasportata alla macchina e da lì al campo base, per essere affidata al carro funebre. 
 
Non è stato possibile far intervenire l'elicottero per la presenza di alcuni cavi molto alti delle teleferiche. Da una prima ipotesi la donna, vista ritornare in direzione di Seren da Caupo verso le 13 di martedì, incamminatasi lungo il Cammino retico, potrebbe avere sbagliato sentiero seguendo a un bivio il tracciato errato, finché non è scivolata per un centinaio di metri. Erano presenti il Soccorso alpino di Feltre, Pedemontana del Grappa, Prealpi Trevigiane, Arsiero, Recoaro - Valdagno, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina, Auronzo e Passo Rolle e i Vigili del fuoco. I droni di Cnsas, Sagf e Vigili del fuoco, le unità cinofile della Polizia di Moena, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco.  

 

 

Seren del Grappa (BL), 10 - 06 - 26
Mentre le ultime squadre stanno rientrando, sono ancora senza esito le ricerche dell'escursionista di 68 anni, attesa invano ieri nella struttura che aveva prenotato per la notte ad Alano di Piave, dove doveva recarsi dopo aver completato la tappa del Cammino retico. Una cinquantina di persone hanno perlustrato oggi le diverse aree affidate loro, a cominciare dalla porzione di itinerario, che da località Stalle di Seren, da dove è partita ieri mattina alle 8, attraverso la Valle di Seren arriva alla Valle di Schievenin. A seguire sono stati verificati tutti i sentieri che la donna avrebbe potuto intraprendere per errore, comprese tracce più impegnative. Sono stati contattati Rifugi e malghe e l'autorità competente ha visionato le telecamere. Durante la giornata è emersa una segnalazione attendibile che indica la presenza dell'escursionista, con doppia cittadinanza inglese e neozelandese, a Caupo a mezzogiorno. Dopo il sorvolo dell'elicottero dei Vigili del fuoco, è intervenuto quello della Guardia di finanza di Venezia dotato di apparecchio Imsi Catcher che, perlustrando la valle di Seren ha dato indicazioni di alcuni punti, dove si sono mosse le squadre, senza purtroppo esito. Il campo base è fissato agli impianti sportivi di Rasai, se nelle prossime ore non dovessero emergere novità, la ricerca proseguirà anche domani. 
Erano presenti il Soccorso alpino di Feltre e della Pedemontana del Grappa, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, i Vigili del fuoco. Sul posto i droni del Cnsas e dei Vigili del fuoco e le unità cinofile della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco. 

 

 

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