2026

Posina (VI), 25 - 05 - 26
Alle 16.30 circa il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un escursionista scivolato dal sentiero del Brutto Buso, sopra Contrada Griso, che stava percorrendo assieme a un amico e ruzzolato fino a fermarsi sopra un salto di roccia. Una squadra di 10 soccorritori, tra i quali un infermiere, ha raggiunto il luogo indicato dalle coordinate, dove il sessantenne di Verona si era nel frattempo assicurato a un albero con un cordino che aveva con sé. Sul posto è presto arrivato l'elicottero di Verona emergenza. Calato con il verricello, il tecnico di elisoccorso si è avvicinato all'uomo e lo ha aiutato a spostarsi in un punto piu agevole per il recupero. Trasportato a valle, le condizioni dell'escursionista sono state valutate dall'equipe medica dell'equipaggio. L'uomo stava bene, pur con qualche escoriazioni ed è tornato a casa autonomamente assieme all'amico, rientrato alla macchina con i soccorritori. Era presente anche l'ambulanza di Santorso. Ricordiamo che il Brutto Buso, dove in passato si sono registrati altri interventi, è un itinerario impegnativo, per cui sono richieste attrezzatura alpinistica e adeguata preparazione.
Torrebelvicino (VI), 25 - 05 - 26
Ieri sera verso le 20 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per una persona che si era fatta male, rientrando dalla falesia di Riolo. Una 51enne di Torrebelvicino, scendendo, si era infatti procurata un sospetto trauma alla caviglia. Una squadra ha raggiunto l'infortunata, le ha immobilizzato il piede e l'ha caricata in barella, per poi trasportarla un'ottantina di metri fino al rendez vous con l'ambulanza. 
Piovene Rocchette (VI), 24 - 05 - 26
Alle 13 circa la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Schio, a seguito dell'infortunio di un'escursionista, scivolata mentre con il marito percorreva in salita il sentiero numero 461, da Meda fino alla cima del Summano. Sei soccorritori, tra i quali il medico di Stazione, sono arrivati in cima al Summano, da lì sono scesi per 300 metri di dislivello e hanno raggiunto la 72enne di Sovizzo, che aveva riportato un trauma al piede. Dopo averle immobilizzato l'arto, i tecnici hanno caricato la donna sulla barella e l'hanno trasportata in discesa per 500 metri di dislivello, fino al Santuario dell'Angelo, dove era fissato il rendez vous con l'ambulanza, che l'ha accompagnata all'ospedale di Santorso. 
Arsiero (VI), 24 - 05 - 26
Attivato attorno a mezzogiorno dalla Centrale del 118, il Soccorso alpino di Arsiero è intervenuto sul Monte Caviojo, per una escursionista che si era infortunata e non era più in grado di proseguire il cammino da sola. La 48enne di Chioggia, che era salita assieme al compagno da San Rocco, poco sotto il Bivacco Vettori aveva messo male un piede riportandone un trauma. Una prima squadra veloce di tre soccorritori è scesa dal Monte Cimone e la ha raggiunta, affiancata presto da una seconda squadra di altri otto volontari. Dopo averle immobilizzato il piede, i tecnici la hanno caricata in barella e trasportata per circa un'ora in salita fino ai mezzi. L'infortunata ha poi deciso di recarsi autonomamente all'ospedale. 
Chiampo (VI), 24 - 05 - 26
Verso le 10.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, che stava prestando assistenza lungo il tracciato della gara di mountain bike "Durona bike" è stato attivato per la caduta di un ciclista durante il passaggio nella frazione di Alvese di Nogarole. Il 36enne, che aveva perso il controllo della bici in un tratto boscato, sbattendo a terra con la schiena, è stato raggiunto da una squadra e dal personale medico. Stabilizzato e caricato in barella, l'infortunato è stato trasportato per 200 metri fino all'ambulanza. 
San Vito di Cadore (BL), 24 - 05 - 26
Mentre con un'amica e i suoi due cani si stava avvicinando lungo il sentiero al Rifugio Venezia, una 56enne di Sospirolo (BL), probabilmente tirata dalle due bestiole, ha perso l'equilibrio ed è caduta a terra, facendosi male a una spalla e riportando alcune escoriazioni. Scattato l'allarme alle 10, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, per poi andare a imbarcare due volontari del Soccorso alpino di San Vito di Cadore. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata issata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale di Belluno. L'amica, che non se la sentiva di rientrare da sola con i due cani, è tornata indietro accompagnata dai soccorritori verso Passo Staulanza, da dove le due donne erano partite. 
Lorenzago di Cadore (BL), 24 - 05 - 26
Ieri alle 20 circa il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato dalla Centrale del Suem, per due escurioniste che avevano perso la traccia del sentiero in località Miandre, torrente Cridola. Una squadra veloce si è avvicinata dal versante di Lorenzago, lungo un percorso conosciuto e molto impegnativo. Una volta che i soccorritori hanno individuato a distanza le due 25enni russe, appurando che si trovavano oltre il torrente Cridola, 4 soccorritori lo hanno guadato e hanno proseguito, mentre altri tre sono ritornati ai mezzi, poiché hanno deciso di portare a termine il recupero dalla parte di Domegge di Cadore, al di là del lago, per evitare di farle passare lungo il tracciato più impervio, raggiungendole dal vecchio Sentiero dei Tofe. Una volta dalle ragazze, che stavano bene ed erano solo impaurite, i soccorritori le hanno tranquillizzare, ricondotte sullo storico percorso e da lì ai mezzi, per poi riaccompagnarle a Lorenzago. Le operazioni si sono chiuse attorno alle 23. 
Brentino Belluno (VR), 24 - 05 - 26
Ieri sera verso le 22 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Verona, a seguito della chiamata da parte del parente di un uomo, che lo aveva chiamato in grande difficoltà. Al cellulare, il sessantenne trentino, che stava scendendo come di consueto dal Santuario della Madonna della Corona verso Brentino Belluno, gli aveva detto di essersi addormentato sul sentiero e di non sapere dove si trovava. Dato lo stato confusionale, temendo potesse trattarsi di un malore, sono partite due squadre, una da Rivoli salita a Spiazzi per percorrere in discesa il Sentiero del Pellegrino verso la Val d'Adige, una da Verona per risalire da Brentino, mentre veniva attivato l'elicottero di Trento. Arrivato sul posto, durante la ricognizione dell'elicottero l'equipaggio ha intravisto una luce nel bosco fitto e ha calato nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso, che si è unito alla squadra scesa dall'alto. I soccorritori hanno percorso tutta la deviazione che dal Sentiero del Pellegrino porta al Ponte tibetano della Valle dell'Orsa chiamando a voce, senza trovare nessuno e senza avere alcuna risposta. Il tecnico di elisoccorso di Trento si è quindi unito a un soccorritore veronese, anche lui tecnico di elisoccorso, per continuare la ricerca, mentre il resto della squadra proseguiva la discesa verso Brentino per riunirsi alla squadra in salita. Dopo essere andata a fare rifornimento e avere caricato a bordo due soccorritori della Stazione di Ala - pronta a partire per eventuale supporto - l'eliambulanza è tornata e ha effettuato un secondo sorvolo, riuscendo a individuare nuovamente la luce e l'uomo, che nel frattempo aveva ricontattato il parente dicendogli che sentiva il rumore dell'elicottero: era caduto dal sentiero ruzzolando per una trentina di metri nel bosco e riportando un grave politrauma, all'origine dello stato confusionale. Calati i soccorritori assieme all'equipe medica, poi raggiunti dalla squadra più vicina, all'infortunato sono state prestate le prime cure urgenti. Imbarellato, l'uomo è stato verricellato a bordo e trasportato all'ospedale di Trento. L'intervento si è concluso passate le 2.
Recoaro Terme (VI), 23 - 05 - 26
Recuperati due escursionisti scesi nel Vajo Ghimbalte, dopo aver perso il sentiero. I due amici padovani di 35 e 37 anni, usciti dal Vajo Scuro, al momento di rientrare al Rifugio Scalorbi sono arrivati in vetta a Cima Lovaraste.  Da lì hanno invece imboccato una traccia sul versante sud e sono scesi fino a rimanere bloccati in un ripido bosco sopra un salto di roccia. Attivato dai Carabinieri di Valdagno, che hanno ricevuto la richiesta di aiuto, il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno si è messo in contatto con i due, riuscendo a capire il luogo dove si trovavano e a ricevere delle coordinate sommarie. Attorno alle 18 una squadra si è avvicinata al Rifugio Battisti con i mezzi per poi prendere il sentiero per il Vajo Scuro e deviare per la base del Vajo Ghimbalte, da dove hanno chiamato a gran voce gli escursionisti, che hanno risposto. I soccorritori sono quindi saliti sopra di loro, per raggiungerli calandosi una ventina di metri. Una volta assieme, li hanno assicurati e calati a loro volta dalla parete di roccia per una trentina di metri. Arrivati sul ghiaione sottostante, il gruppo è tornato a ritroso sul sentiero. I due escursionisti sono stati quindi accompagnati alla loro macchina.
Belluno, 23 - 05 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul Monte Piana, a seguito della richiesta di aiuto, pervenuta verso le 14.30, di un escursionista che non si sentiva bene, mentre con la moglie si trovava al Rifugio Bosi. Il 33enne francese è stato recuperato dall'eliambulanza e accompagnato per gli accertamenti del caso all'ospedale di Pieve di Cadore. La moglie, scossa da quanto accaduto, è stata affidata al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo. Alle 15.15 circa la Centrale è stata attivata per un infortunio sulle Cime d'Auta. Completata la Ferrata Piccolin assieme a un amico, un 28enne di Brindisi si era infatti fatto male a una gamba in un tratto innevato e non poteva proseguire. Sul posto è stato inviato l'elicottero di Treviso emergenza che lo ha individuato e caricato a bordo assieme al compagno. Trasportato a Caviola, l'escursionista ha deciso di recarsi autonomamente all'ospedale ed è stato accompagnato al proprio mezzo dal Soccorso alpino della Val Biois, che era a disposizione in caso di necessità di supporto alle operazioni. 
Negrar (VR), 23 - 05 - 26
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona, per intervenire in supporto all'automedica diretta sul luogo dell'incidente di un biker, uscito con la moto dal sentiero da trial sopra Negrar. Il 70enne (di cui non si conoscono altre generalità) che aveva riportato nella caduta un sospetto trauma al bacino, è stato preso in cura dal personale sanitario. Una volta imbarellato, è stato trasportato dai soccorritori fino all'automedica, partita in direzione dell'ospedale. 
Auronzo di Cadore (BL), 23 - 05 - 26
Ieri sera verso le 20.30 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Auronzo, per un escursionista statunitense in difficoltà nella zona del Col Burgiou. Il ventenne di New York, che era attrezzato e dotato di pila, arrivato in un punto del sentiero scarsamente segnalato, ormai prossimo il buio, temendo di essersi perso aveva chiesto aiuto. Due squadre sono salite da due possibili itinerari avvicinandosi con i fuosistrada per poi proseguire a piedi, dalla parte del Monte Agudo e per la Val de Poorse fino a Forcella Bassa. Nelle vicinanze del punto in cui i due gruppi si sono incrociati camminando, hanno ritrovato il ragazzo, che stava bene, pur stanco. I cinque soccorritori lo hanno riportato ai mezzi e accompagnato fino ad Auronzo, in quanto lui era salito in autobus. L'intervento si è concluso  poco prima delle 23.
Crespadoro (VI), 22 - 05 - 26
Questa mattina verso le 11.30 è scattato l'allarme per una escursionista scivolata sulla Ferrata Angelo Viali al Gramolon. La 44enne di Spinea era caduta sul primo tratto dell'itinerario attrezzato, rimanendo appesa per l'imbrago in un punto strapiombante, e il compagno, che si trovava più sopra, non era riuscito a scendere da lei. Individuato il punto, l'elicottero di Verona emergenza ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso che, dopo essere riuscito ad avvicinarsi alla donna, l'ha agganciata e allontanata dalla parete. Trasportata al Rifugio Bertagnoli, sebbene si fosse fatta male a una caviglia e avesse riportato escoriazioni sulle gambe, l'escursionista ha rifiutato il trasferimento in ospedale ed è rimasta in attesa dell'amico, rientrato autonomamente. 
Pieve del Grappa (TV), 22 - 05 - 26
Verso le 13.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dalla Centrale del 118 di Treviso, per un pilota di parapendio precipitato in località Madonna del Covolo a Crespano. L'uomo, che aveva cercato di scendere da solo dopo essere rimasto sospeso su una pianta, una volta sganciatosi dal seggiolino era però caduto per 5 metri, ruzzolando altri 15 nella sottostante scarpata. Raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero di Treviso emergenza sbarcati in hovering nelle vicinanze, all'infortunato sono state prestate le prime cure per un sospetto politrauma. Caricato in barella, il pilota è stato trasportato con l'aiuto dei soccorritori fino all'ambulanza di Pedemontana emergenza e da lì trasferito sull'eliambulanza, decollata in direzione di Treviso. 
Attorno alle 14.20 la seconda chiamata, questa volta per un pilota di parapendio illeso, rimasto sospeso a 5-6 metri da terra, non distante dal decollo delle antenne, in località Costalunga a Romano d'Ezzelino. Una squadra lo ha raggiunto poco distante dal terzo tornante della Strada Cadorna. Un soccorritore ha quindi risalito la pianta con tecniche di treeclimbing, lo ha assicurato e calato al suolo. L'uomo, di nazionalità polacca, è risultato essere lo stesso recuperato due giorni fa in Valle di San Liberale. 
Pieve del Grappa (TV), 20 - 05 - 26
A seguito dell'attivazione da parte della Centrale operativa del 118 di Treviso, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è intervenuta in aiuto di un pilota di parapendio, precipitato nel bosco e rimasto sospeso tra i rami di una pianta in Val Muneghe, sopra San Liberale. Il 41enne polacco, che non aveva riportato conseguenze, è stato raggiunto nove chilometri a est, rispetto al decollo Tappeti, dai soccorritori, che hanno ricevuto il supporto di una guida alpina già sul posto. Con tecniche di treeclimbing l'uomo è stato raggiunto, assicurato e calato al suolo. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 05 - 26
Attorno alle 13.40 la Centrale del 118 è stata allertata da una coppia di turisti francesi bloccati sulla Ferrata Bovero al Col Rosà, a causa di un moschettone incastrato sul cavo. I due escursionisti, un 25enne e una 27enne, erano arrivati a circa cinquanta metri dalla cima, quando uno dei due moschettoni del kit da Ferrata della ragazza era rimasto incuneato in una giuntura del cavo metallico, senza che i due riuscissero a fare nulla per smuoverlo. Ricevute le coordinate del punto e fatto campo base in piazzola al Codivilla, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è salito lungo la parete, ha individuato i due e con un verricello di 25 metri ha calato il tecnico di elisoccorso. Dopo qualche tentativo, al soccorritore non è restato altro che tagliare la fettuccia elastica per liberare la ragazza dal vincolo. In due rotazioni, i due escursionisti sono stati issati a bordo e trasportati in piazzola al Codivilla, dove sono stati affidati al Soccorso alpino della Guardia di finanza. 

 

 

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