2026

Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 09 - 26
Attorno alle 19 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero numero 215, che scende dal Vandelli, per una coppia del Regno Unito, lui 28 anni, lei 29enne, in difficoltà. Il ragazzo lamentava infatti crampi alle gambe e la ragazza era nel panico, probabilmente a causa della pioggia e dell'arrivo del buio, in quanto sprovvisti di frontale. Individuati all'altezza delle scalette, con un verricello di 10 metri sono stati calati il tecnico di elisoccorso e il medico, che ne hanno valutato le condizioni. Issati a bordo, i due escursionisti sono stati lasciati al Passo Tre Croci, dove avevano la macchina. 
Enego (VI), 07 - 09 - 26
Attorno alle 16 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, per un escursionista che si era fatto male a un piede, nel rientro da un giro con altre tre persone dai Castelloni di San Marco e Porta Incudine. Mettendo male un piede, il 67enne di Vicenza aveva riportato un trauma alla caviglia. Tentando di proseguire sorretto dai compagni, l'uomo aveva però iniziato a sentirsi poco bene. Una squadra è arrivata con i mezzi a Malga Fossetta, dove si stava avvicinando l'infortunato, cui i soccorritori hanno bloccato il piede. Poiché però il malessere proseguiva, l'uomo è stato trasferito sull'ambulanza fatta arrivare e partita per gli accertamenti del caso verso l'ospedale di Asiago.
Auronzo di Cadore (BL), 07 - 09 - 26
Attorno alle 13.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Bivacco Fanton, per un infortunio accaduto nei pressi. Dopo aver fatto campo base al Rifugio Baion, l'eliambulanza è salita in quota e ha individuato il chiamante, un 63enne di Belluno, che aveva riportato un trauma al polpaccio a qualche decina di metri di distanza dalla struttura e non era più in grado di proseguire. Il tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di 10 metri, ha quindi recuperato l'uomo e successivamente anche la persona che era con lui, lasciata al Rifugio Baion, mentre l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore. 
Chies d'Alpago (BL), 07 - 09 - 26
Si è concluso all'una di questa notte l'intervento di recupero di due escursionisti, uno dei quali ferito, scesi per sbaglio in un canalone al rientro dalla Ferrata Costacurta sul Teverone. Attorno alle 22 di ieri la Centrale del 118 è stata attivata per due persone in difficoltà, una delle quali infortunata, che, dalle prime informazioni dovevano trovarsi sopra Malga Crosetta. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è subito partita per avvicinarsi, mentre decollava l'elicottero di Treviso emergenza. In realtà i due escursionisti erano molto più distanti, in una situazione ben più seria: ultimata la Ferrata, ritornando a valle avevano infatti sbagliato direzione all'altezza di Col Fontana iniziando a scendere lungo un impervio canale, dove uno dei due, un 33enne moldavo, era caduto, ruzzolando tra i salti di roccia per una decina di metri e riportando una frattura alla gamba e un trauma cranico. Durante la perlustrazione l'equipaggio è riuscito a individuare la flebile luce della frontale dell'escursionista che aveva raggiunto l'amico ferito, entrambi si trovavano in una nicchia. Sceso con un verricello di 30 metro, il tecnico di elisoccorso ha predisposto la piccola cengia per l'arrivo di medico e infermiere con la barella. Dopo essere stato stabilizzato, l'infortunato è stato issato a bordo con 35 metri di verricello. Di seguito è stato imbarcato anche il compagno. L'eliambulanza è quindi volata all'ospedale di Treviso. I soccorritori, pronti a intervenire in località Venal, sono quindi rientrati. 
Poco prima il Soccorso alpino dell'Alpago aveva concluso una precedente missione, attivato verso le 20, per tre escursioniste che avevano perso l'orientamento in Cansiglio. 
Partite da Malga Mezzomiglio per raggiungere Vallorch percorrendo la Strada del Taffarel, le tre donne di 72, 32 e 31 anni di Mestre (VE), anziché proseguire fino in fondo avevano preso una deviazione, smarrendosi. Geolocalizzato il punto in cui si trovavano, una squadra è arrivata da loro e le ha riaccompagnate alla macchina. 
Belluno, 06 - 09 - 26
Attorno alle 15.30 falco 2 è intervenuto in Civetta, lungo la via Solleder- Lettembauer, dove all'altezza del Cristallo, due alpinisti friulano si erano spostati 50-60 metri a destra fuori tracciato, rimanendo incrodati. Individuati i rocciatori, l'eliambulanza si è avvicinata alla parete e sulla verticale ha calato per 93 metri il tecnico di elisoccorso, che li ha agganciati e recuperati. Gli scalatori sono stati lasciati al Rifugio Tissi.
Falco è invece intervenuto in aiuto di una escursionista americana, caduta 25 metri sotto il sentiero in località Col Piombin, riportando fratture su entrambe le caviglie. Il medico e il tecnico di elisoccorso sono stati sbarcati con il verricello nei pressi della forcella. Da lì il medico è stato calato fino dall’infortunata e le ha immobilizzato gli arti. Spostata con il verricello in un punto più agevole, la donna è stata imbarellata e trasportata a Belluno.
Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 09 - 26
Alle 18.30 la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata di un gruppo di persone, una delle quali era caduta sbattendo la testa sulla roccia, mentre stavano percorrendo in discesa la normale al Cristallo. Calati con il verricello, medico e tecnico di elisoccorso hanno dato prima assistenza all'uomo, issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. 
Asiago (VI), 06 - 09 - 26
Verso le 14.30 la Centrale di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino dei Sette Comuni per un escursionista colto da malore, mentre con due amici si trovava nella zona di Cima Portule, dopo essere partito da Malga Larici. Accompagnato sulla mulattiera a Bocchetta Portule dai compagni, il 53enne di Ferrara è stato raggiunto da una squadra, che gli ha prestato prima assistenza, per poi trasportarlo alla strada e affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.
Valli del Pasubio (VI), 06 - 09 - 26
Verso le 14.30 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un'alpinista volata sull'ultimo tiro del Pilastro Soldà sul Monte Baffelan. La 25enne di Valdagno era caduta per una quindicina di metri, sbattendo con la testa sulla roccia e rompendo il caschetto. Una squadra di Schio ha raggiunto Campogrosso per poi iniziare a salire lungo la normale, mette si metteva a disposizione anche il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno. L'infortunata con un possibile trauma cranico è stata recuperata con il verricello dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza e spostata in un punto, dove l'equipe medica le ha prestato le prime cure. Imbarcata è stata portata all'ospedale di Vicenza. Arrivati in vetta i soccorritori sono poi rientrati assieme al compagno.
Belluno, 06 - 09 - 26
Questa mattina attorno alle 10 il Soccorso alpino di Longarone è stato attivato per intervenire in supporto all'ambulanza, sul tratto di pista ciclabile che da Sovervene porta a Soccher, per una ciclista che aveva riportato un trauma alla gamba da caduta, nel tratto della strettoia con le paratoie dell'Enel. Una volta sul posto la squadra ha appurato che la 75enne di Ponte nelle Alpi (BL) lamentava dolori all'anca e al bacino e non era in grado di camminare. I soccorritori l'hanno quindi adagiata sull'autolettiga, dopo che il personale sanitario le aveva prestato i dovuti trattamenti, e trasportata per 300 metri, fino all'ambulanza.
Verso le 11.20 il 118 è stato chiamato da una persona di passaggio, che si era imbattuta in una escursionista infortunatasi al ginocchio sulla stradina che conduce alle Cascate di Fanes. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, è intervenuta una squadra della Guardia di finanza, che, in accordo con la Centrale, ha accompagnato la 79enne di Cortina d'Ampezzo direttamente al Codivilla.
I soccorritori di Pieve di Cadore si sonoinvece portati in località Praciadelan, a Calalzo di Cadore, in affiancamento all'ambulanza, poiché una ragazza si era sentita poco bene nell'area pic nic, dove si trovava con familiari e amici. Alla ventenne di Arcade (TV) sono quindi state prestate le prime cure, per poi essere trasportata con la jeep del Soccorso fino alla strada e trasferita nell'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale per gli accertamenti del caso.
Alle 14 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero numero 26, sotto il Rifugio Biella, per una escursionista Svizzera di 63 anni, che aveva riportato un trauma al polso. Imbarcata in hovering, la donna è stata trasportata a Cortina.  
Auronzo di Cadore (BL), 05 - 09 - 26
Ieri attorno alle 19 la Centrale del Suem è stata attivata in successione da due cordate in difficoltà sulla Cima Grande di Lavaredo. Due alpinisti erano in vetta a 2.986 metri di quota, attardatisi per il rientro dalla normale, lungo la quale dovevano scendere preoccupati di doverla affrontare di notte e non attrezzati per le basse temperature. Gli altri due si trovavano invece a circa 2.700 metri di quota, completamente fuori tracciato, bloccati su una sporgenza della roccia. Risaliti alle coordinate, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a individuare e recuperare la cordata più bassa, due rocciatori austriaci di 52 e 44 anni, issati a bordo con un verricello corto dal tecnico di elisoccorso e lasciati al Rifugio Lavaredo per ritornare in base prima della scadenza delle effemeridi. 
Mentre il Soccorso alpino di Auronzo si preparava per eventuale supporto alle operazioni al Rifugio Auronzo, poiché l'elicottero di Treviso era impegnato in un'altra missione e i due ragazzi in vetta alla montagna parlavano dell'aumento del freddo, è intervenuta l'eliambulanza di Trento. L'elicottero è salito sulla cima della Grande, ha imbarcato il 24enne di Maniago e il 23enne di Viterbo e li ha portati al Rifugio, affidandoli al Soccorso alpino verso le 23.15.
Belluno, 05 - 09 - 26
Alle 13.25 circa è scattato l'allarme per un'escursionista colta da malore, mentre si trovava a metà della Val dei Cantoni, sotto il Passo Travignolo, nel comune di Canale d'Agordo. La 44enne di Sovizzo (VI), che aveva accusato un malessere mentre stava percorrendo il sentiero 716, è stata individuata e raggiunta dal tecnico di elisoccorso di Falco 2, sbarcato in hovering nelle vicinanze. Caricata a bordo, la donna è stata trasportata all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso.
Colto da vertigini e da crisi di panico, un escursionista appartenente a un gruppo di otto persone non è più stato in grado di proseguire dal punto in cui si trovava, sulla cima est di Ombretta. Scattato l'allarme alle 15.30, il 41enne di Mira (VE) è stato recuperato dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è trasportato a Canazei.
Verso le 17 il 118 è stato contattato per un escursionista che si era fatto male a un piede, scendendo lungo il sentiero numero 10 della Val de Fanes. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina ha quindi raggiunto il 46enne di Cadoneghe (PD), che faceva parte di una comitiva e aveva riportato un trauma alla caviglia, e lo ha accompagnato all'ospedale di Cortina. 
Sempre a Cortina, i soccorritori della Guardia di finanza sono intervenuti in Val Forame de Fora, dove, dopo essersi staccata dal gruppo con cui stava camminando, un'escursionista lituana di 34 anni aveva perso l'orientamento rimanendo bloccata in prossimità del Ru Felizon. La squadra l'ha individuata, raggiunta e riaccompagnata a Cortina.

 

 

Borso del Grappa (TV), 05 - 09 - 26
Verso le 14.40 la Centrale di Treviso ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un pilota di parapendio precipitato tra gli alberi, un centinaio di metri a valle del decollo Tappeti. Il 48enne della Repubblica Ceca, perso il controllo della vela, era finito nel bosco rimanendo sospeso ai rami di un pino, dieci metri da terra. Una squadra ha quindi raggiunto il punto a quota 750 metri, dove era arrivato anche il personale sanitario del Suem di Pieve del Grappa. Con manovre di treeclimbing, un soccorritore ha risalito il tronco della pianta, ha assicurato l'uomo, liberandolo dai vincoli e calandolo a terra. Il pilota, che stava bene, è stato riaccompagnato sulla strada.
Belluno, 05 - 09 - 26
Questa mattina verso le 10.30 la Centrale del 118 è stata attivata da un componente del Soccorso alpino bavarese, che aveva assistito a un incidente, accaduto non lontano da Porta Vescovo, e assieme a un altro passante stava assistendo l'infortunato. Un escursionista svedese di 58 anni, che stava percorrendo da solo la traccia che porta al Belvedere, era infatti scivolato ruzzolando una ventina di metri e riportando un sospetto trauma alla schiena. Arrivato sul posto, Falco 2 ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure all'uomo e lo hanno imbarellato. Issato a bordo con 50 metri di verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire anche una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo. 
Allertata verso mezzogiorno, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è salita al Rifugio Auronzo, dove ha caricato a bordo del proprio mezzo un escursionista di 70 anni di Singapore, che si era sentito poco bene. L'uomo è stato accompagnato a Misurina al rendez vous con l'ambulanza di Cortina, diretta in ospedale per gli approfondimenti del caso.
Alle 13.45 circa il gestore del Rifugio Tissi ha contattato il 118, poichè era entrato da poco un escursionista, che manifestava i sintomi di una reazione allergica, non si sa dovuta a cosa. Le condizioni del trentenne di Rovato (BS) sono state controllate dal personale medico di Falco, atterrato in piazzola. Imbarcato, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Belluno per i dovuti accertamenti.
Verso le 13.50 la Centrale operativa ha ricevuto la chiamata per una biker caduta dalla propria mountain bike nella zona Col Duro - Mondeval. La 47enne austriaca, che si era fatta male a una gamba, è stata recuperata dall'elicottero  dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e accompagnata al Codivilla. 
Vicenza, 05 - 09 - 27
Questa mattina attorno alle 11 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un escursionista che, dopo essere scivolato nella parte alta del tratto nero della Ferrata delle Anguane, in comune di San Pietro Valdastico, si era bloccato per una crisi di panico e non era più in grado di muoversi. Una squadra di uan decina di volontari è risalita lungo il percorso attrezzato e ha raggiunto il trentenne di Cittadella, che era assieme a un'amica e non aveva riportato conseguenze. Una volta assicurato, l'escursionista è stato calato una ventina di metri e poi riaccompagnato a piedi alla strada. 
Verso le 13.40 è giunta ai soccorritori di Arsiero la seconda attivazione, per un parapendio precipitato nella zona di Malga Foraoro, nel comune di Caltrano, per cui è stato chiesto anche il supporto del Soccorso alpino dei Sette Comuni. Decollata da poco, una pilota di parapendio quarantenne francese, probabilmente a causa dell'improvvisa chiusura della vela, aveva infatti impattato al suolo subendo la probabile frattura di una gamba. Arrivati sul posto assieme a due sanitari di Stazione, i soccorritori hanno prestato assistenza all'equipe medica e al tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza, sopraggiunti nel frattempo e sbarcati a terra. Immobilizzato l'arto e imbarellata, la donna è stata spostata di qualche decina di metri, in un posto più agevole per essere issata a bordo con il verricello. L'infortunata è stata portata all'ospedale di Vicenza. Presenti anche I Vigili del fuoco di Asiago.

 

 

Belluno, 05 - 09 - 26
Attorno alle 10 la Centrale del Suem è stata attivata per due emergenze in contemporanea. Falco 2 è stato quindi inviato sulla parte terminale della Ferrata Piazzetta al Piz Boè, dove a circa 2.850 metri di quota un escursionista aveva riportato un trauma alla caviglia. Il 52enne di Ferrara, che era in compagnia di un'altra persona, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso, sbarcato con un verricello di 30 metri. Issato a bordo, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Agordo.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece volato sulla nord ovest del Civetta, per un incidente alpinistico al quinto tiro della Via Capitan Sky - Hook. Durante la scalata, un 55enne di Montecchio Maggiore (VI) era volato sbattendo con un piede sulla roccia. Fissato il campo base al Rifugio Tissi, in due rotazioni l'eliambulanza si è avvicinata alla parete e ha provveduto al recupero sia dell'infortunato, poi portato all'ospedale di Agordo, che del compagno di cordata, imbarcati con due verricelli da 50 metri. 
 
Cogollo del Cengio (VI), 05 - 09 - 26
Ieri nel tardo pomeriggio su richiesta dei Carabinieri è stato allertato il Soccorso alpino di Arsiero, per un escursionista che aveva chiesto aiuto, bloccato lungo una traccia del Monte Cengio. Risaliti alla posizione tramite le coordinate, due squadre di una decina di volontari complessivamente sono partite una dall'alto e una dal basso, per cercare di individuare dove si trovava l'uomo. La squadra avvicinatasi dall'alto lo ha ritrovato dopo un'ora di cammino: era incolume, ma molto provato dalla fatica e completamente disidratato. Il 43enne padovano era partito nel primo pomeriggio per una camminata sulla parte alta del Cengio e aveva scelto per rientrare il sentiero 643 del Capel de fero, che congiunge il Monte Cengio a Pian Grande. Dopo aver incrociato un tratto franato, era risalito non sentendosela di proseguire e aveva perso l'orientamento, fermandosi nel bosco sfinito. Una volta da lui, i soccorritori gli hanno dato da bere e qualcosa da mangiare e lo hanno riaccompagnato alla macchina. Non è la prima volta che qualche escursionista si trova disorientato lungo quel percorso, probabilmente "ingannato" dai segnali posizionati dall'Enel che indicano l'Alta tensione. Visto inoltre il perdurare delle alte temperature, consigliamo di adottare tutte le precauzioni per affrontate lunghe camminate al caldo e soprattutto di portare con sé un'abbondante riserva di acqua, per non dover subire le conseguenze della disidratazione. 

 

 

Pagina 3 di 25

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.