2026

Pieve del Grappa (TV), 23 - 08 - 26
Alle 14.30 circa il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dai Vigili del fuoco, per intervenire assieme a loro nel recupero di un cane, caduto in una delle profonde fessurazioni del terreno presenti sul pendio carsico in località Cason d'Ardosa. Una squadra si è quindi affiancata ai Vigili, che si erano calati per 25 metri di profondità e stavano risalendo con la bestiola. Con tecnica di contrappeso l'animale è stato riportato in superficie e affidato ai proprietari.
 
Poiché tutta la zona è caratterizzata da buchi, numerosi e invisibili, nei quali i cani lasciati liberi possono cadere, suggeriamo di tenerli sempre legati.
Belluno, 23 - 08 - 26
Verso le 15.30 il gestore del Rifugio Coldai ha contattato la Centrale del 118, per segnalare la presenza di un'escursionista, arrivata dopo essersi fatta male al volto, che non era più in grado di proseguire da sola. La 59enne di Andria (BT), che aveva riportato un trauma facciale, è stata presa in carico dall'equipe sanitaria di Falco 2 e trasportata all'ospedale di Belluno.
A seguito della chiamata del marito, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è intervenuta lungo il tracciato che dal Col de Varda scende a Misurina, dove si trovava una 58enne di Ferrara che si era sentita poco bene. La donna è stata accompagnata fino al parcheggio, dove in via precauzionale era stata fatta arrivare anche un'ambulanza, e si è poi allontanata con i propri mezzi.
Attorno alle 17 Falco 2 è stato inviato poco sotto Cima Vacche per un infortunio lungo l'anello del Guslon. Una escursionista polacca di 55 anni, che stava camminando assieme al marito e ai figli, si era infatti procurata un sospetto trauma alla caviglia. Sbarcato nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso l'ha raggiunta, le ha prestato prima assistenza e l'ha poi sorretta per alcune decine di metri fino a una radura, dove sono stati entrambi issati a bordo con un verricello di 40 metri. La donna è stata accompagnata al San Martino. Pronta per eventuale supporto a Pian Grant una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago.
Malcesine (VR), 23 - 08 - 26
L'elicottero di Verona emergenza è intervenuto poco sopra l'abitato di Malcesine, lungo il sentiero numero 4, per un escursionista che aveva accusato un malore. Sbarcato con il verricello, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto il 67enne tedesco assieme al personale sanitario dell'ambulanza, arrivata a 400 metri di distanza, all'inizio della mulattiera. In accordo con l'equipe medica, dopo una prima valutazione, l'uomo è stato issato a bordo. Le sue condizioni sono poi state ricontrollate al campo base di Malcesine, prima che l'eliambulanza lo trasportasse all'ospedale di Peschiera. 
Alleghe (BL), 23 - 08 - 26
Attorno alle 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nella zona del Col dei Baldi, per un escursionista che si era sentito poco bene. Il 67enne di Arsiero (VI), che faceva parte di un gruppo di persone, era stato colto da malore nel tratto di sentiero che dal Col dei Baldi, dopo una breve discesa, risale verso la Fertazza. Girate le coordinate del punto all'equipaggio, l'eliambulanza si è portata sul posto. Valutate le sue condizioni, l'uomo è stato recuperato con il verricello e trasportato all'ospedale di Agordo per i dovuti approfondimenti.
San Pietro Valdastico (VI), 22 - 08 - 26
Verso le 13.15 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero, per un ragazzo tedesco impossibilitato a proseguire sulla Ferrata delle Anguane. Dopo essere volato all'improvviso, infatti, all'escrsionista si era aperto il dissipatore: non aveva riportato traumi, ma era rimasto scosso dell'accaduto senza riuscire più a muoversi. Dieci soccorritori sono partiti una parte dall'alto, una parte dal basso, lo hanno raggiunto e assicurato, per poi calarlo fino a terra. Il ragazzo è poi rientrato con i propri mezzi. 
Gallio (VI), 22 - 08 - 26
Verso le 11.15 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, a seguito dell'allarme lanciato da alcuni passanti, che si erano imbattuti in un ciclista caduto a terra non distante da Malga Busette. Il 68enne di Padova, che lamentava dolori alla spalla e a una gamba, è stato raggiunto in jeep da una squadra. I soccorritori hanno prestato prima assistenza all'infortunato, poi preso in carico dall'equipe medica dell'elicottero di Treviso emergenza atterrato più a monte. Una volta imbarellato, l'uomo è stato trasportato per 600 metri, caricato a bordo e accompagnato all'ospedale di Bassano. 
Voltago Agordino (BL), 18 - 08 - 26
Una donna ha perso la vita nel pomeriggio dopo essere precipitata dalla via normale al Monte Agner, che stava percorrendo in discesa assieme al marito e a un'amica, al rientro dalla cima. È stata proprio l'amica, attorno alle 16, a contattare il 118 e chiedere aiuto. Poco prima la 65enne di Limena (PD) stava scendendo davanti a lei e al marito, quando all'improvviso l'avevano vista ruzzolare, sparendo nel canale roccioso sottostante. Dopo aver fatto campo base al Rifugio Scarpa, appena si è aperto un varco nella nebbia Falco 2 è salito e, a 2.480 metri di altitudine, ha individuato l'uomo, che nel frattempo aveva raggiunto la moglie, un'ottantina di metri più in basso. La donna è stata subito recuperata dall'eliambulanza e portata al Rifugio Scarpa, dove medico e infermiera hanno tentato inutilmente di rianimarla. L'elicottero è tornato in quota a prendere il marito e, in una seconda rotazione, l'amica rimasta ferma sul sentiero, e li ha issati a bordo con un verricello di 40 metri, per sbarcarli al Rifugio. Entrambi sono stati accompagnati a valle dal personale del Soccorso Alpino di Agordo, arrivato allo Scarpa assieme ai Carabinieri. La salma è stata affidata al carro funebre. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 08 - 26
Attorno alle 15 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un alpinista 65enne di Terni, volato sul terzo tiro della Via Spigolo sud della Punta alpini. L'uomo, che aveva riportato un trauma alla caviglia, è riuscito a calarsi con il compagno alla base della parete e a raggiungere il piano degli Ospedaletti di Falzarego, da dove però non è più stato in grado di muoversi autonomamente. Una squadra di soccorritori della Guardia di finanza lo ha quindi raggiunto e accompagnato al Codivilla.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla pista di downhill di Son dei Prade, poiché un piccolo ciclista che la stava percorrendo con gli amici era caduto sbattendo la testa. Il bambino di 10 anni è stato preso in carico dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso atterrati nelle vicinanze. Caricato in barella e trasferito sull'eliambulanza, il bimbo è stato portato all'ospedale di Belluno. 
Crespadoro (VI), 18 - 08 - 26
Alle 11.30 circa il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato attivato per due ragazzi di Vicenza in difficoltà a metà della Ferrata Angelo Viali al Gramolon. A uno dei due era rimasta schiacciata una mano, che lui non riusciva più a chiudere e che gli impediva di fatto di proseguire. Due soccorritori, per caso in zona, sono stati i primi a salire dal basso e a raggiungerli, seguiti da altri tre partiti all'allerta e in contatto radio per capire il punto esatto dell'incidente.
Una volta da loro, la squadra li ha assicurati e calati per 120 metri, mantenendoli in corda corta quando sono arrivati alla base della parete, per superare i tratti più esposti. Accompagnati alla loro macchina, i due escursionisti sono rientrati con il proprio mezzo. 
 
Comelico Superiore (BL), 18 - 08 - 26
Verso le 12.20 la Centrale del 118 è stata attivata per un dodicenne ruzzolato una quindicina di metri sotto il sentiero, a causa di un masso instabile che poi lo aveva anche travolto. Il ragazzo stava camminando assieme ai genitori e alla sorellina più piccola lungo il sentiero 152, che sale dal Rifugio Berti verso Forcella dei Camosci, nel Gruppo del Popera, quando era caduto, riportando probabili contusioni e un trauma al volto. Poiché sul posto non c'era copertura, la madre era corsa fino al Rifugio Berti per dare l'allarme e il gestore, componente del Soccorso alpino, aveva raggiunto il giovane infortunato, mentre sopraggiungeva l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. 
Calati con un verricello di 20 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al ragazzo, poi imbarellato e caricato a bordo assieme alla mamma. L'eliambulanza è quindi volata all'ospedale di Treviso, il papà e la bimba sono rientrati a piedi assieme al gestore del Rifugio.
Belluno, 18 - 08 - 26
Questa mattina alle 8 circa Falco 2 è stato inviato a Padola di Comelico Superiore, per un fungaiolo scivolato nei boschi in località Praducchia. Calati con un verricello di 35 metri, equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al 65enne di San Polo di Piave (TV) a seguito del possibile trauma cranico riportato cadendo lungo il pendio. Caricato in barella, l'uomo è stato recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno.
L'elicottero di Pieve di Cadore è intervenuto attorno alle 9 a Taibon Agordino, per un alpinista colpito da un sasso al piede, mentre stava scalando la Via "Non ti fidar di me se il cuor ti manca" alla Cima Costantini. Fatto scendere dalla prima sosta dove era avvenuto l'incidente dal compagno, il 25enne francese si trovava sul sentiero 554 alla base della parete. Caricato a bordo con un verricello di 10 metri, l'infortunato è stato portato con una profonda ferita alla caviglia all'ospedale di Agordo.
Verso le 9.30 Falco è stato inviato a Rocca Pietore, sulla parete sud della Marmolada. Un altro rocciatore francese di 40 anni si era infattivfatto male a una caviglia sul V tiro della Via 6 pilastri al Piz Serauta. L'alpinista, calatosi autonomamente fino a terra con il compagno di cordata, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con 30 metri di verricello e accompagnato all'ospedale di Agordo.
Falco 2 è poi intervenuto nel comune di San Vito di Cadore, a seguito del trauma a una caviglia di un escursionista trevigiano di 57 anni. L'uomo che si trovava lungo il sentiero 436, che sale dal Passo Giau, tra Forcella Col Piombin e il bivio per il sentiero 436. Imbarcato in hovering, l'infortunato è stato trasportato al Codivilla.
Rocca Pietore (BL), 17 - 08 - 26
È stato purtroppo ritrovato senza vita V.G., 68 anni, di Pianiga (VE), il cercatore di funghi disperso da questa mattina nell'area attorno al Rifugio Migon, dove aveva parcheggiato prima di allontanarsi a piedi. L'allarme era stato lanciato dalla moglie attorno a mezzogiorno e un quarto, poiché non lo aveva più sentito dopo l'ultimo contatto avvenuto alle 10.30, quando il marito le aveva detto di non sapere dove si trovava. Poi il cellulare aveva continuato a suonare sempre libero senza risposta, finché non si era probabilmente scaricato risultando irraggiungibile. 
Oltre sessanta persone del Soccorso alpino di Val Pettorina, Agordo, Alleghe - Val Fiorentina, Livinallongo, Soccorso alpino della Guardia di finanza, Vigili del fuoco di Caprile, Agordo, Colle Santa Lucia e Belluno, con 7 unità cinofile del Cnsas e del Sagf di Cortina e Passo Rolle, avevano quindi intrapreso le perlustrazioni, con il supporto dei sorvoli dall'alto dei due elicotteri della Guardia di finanza di Bolzano e Venezia, dell'elicottero dei Vigili del fuoco e del B3 convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi.
Nel momento in cui si è risaliti alla tracciabilità del cellulare ed è emerso che l'ultima cella agganciata era quella di Punta Rocca, si è capito che poteva trovarsi dalla parte di Malga Laste e tutte le squadre si sono concentrate in quella zona.
A individuare il corpo, su un ghiaione in fondo a un canale, durante una ricognizione dall'alto, è stato il personale del Soccorso alpino della Val Pettorina a bordo dell'elicottero B3. L'uomo, sceso nella zona del Col Toront, era scivolato ruzzolando fino in fondo al canale, sopra l'abitato di Davedino.
Ottenuto il nulla osta per la rimozione, il recupero è stato ultimato con l'elicottero dei Vigili del fuoco.
Rocca Pietore (BL), 17 - 08 - 26
Sono in corso le ricerche di un uomo di 68 anni, partito questa mattina alle 7 da Laste di Rocca Pietore per cercare funghi e non rientrato. L'allarme è stato lanciato attorno alle 12.15 dai familiari, preoccupati poiché l'ultimo contatto risale alle 10.30. Al cellulare l'uomo aveva detto di non sapere più dove si trovava, poi la linea era caduta e di seguito il cellulare ha continuato a suonare libero senza risposta. La sua auto è stata rinvenuta parcheggiata al Rifugio Migon, nei cui dintorni sono concentrate le ricerche.
Al momento stanno operando il Soccorso alpino di Val Pettorina, Agordo, Val Biois, Alleghe - Val Fiorentina, Livinallongo, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, i Vigili del fuoco, i Carabinieri. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 08 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito ad approfittare di una pausa  nel maltempo e a recuperare due escursionisti della Repubblica Ceca, rimasti bloccati sulle creste sopra Forcella del Vallon, sullaTofana di Mezzo. I due, dopo aver completato la Ferrata di Punta Anna e la Olivieri, arrivati a 3.200 metri di altitudine, si trovavano ancora a diverse centinaia di metri dall'arrivo della cabinovia della Tofana, quando erano stati investiti da una tempesta di grandine e avevano chiesto aiuto verso le 16.30. Poiché le operazioni di avvicinamento erano impedite dalla perturbazione in corso, non appena si è aperto un varco nelle nuvole, è decollato Falco 2 che li ha raggiunti, imbarcati e trasportati al Rifugio Dibona. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 08 - 26
Due cordate di rocciatori polacchi in difficoltà per il maltempo sulla Ra Gusela, una colpita da un fulmine in parete. Attorno alle 16.20 la Centrale del Suem è stata contattata da due cordate di alpinisti, una formata da due persone che si trovavano in cima alla Ra Gusela impossibilitate a muoversi, l'altra bloccata in parete sull'ultimo tiro della Via Mamma e papà, con un uomo e, soprattutto una donna, feriti in seguito alla caduta di un fulmine. Entrambe le cordate sono state recuperate dall'equipaggio dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano: i due infortunati sono stati trasportati all'ospedale di Bolzano, i due illesi sono stati lasciati al Passo Giau. 
Recoaro Terme (VI), 16 - 08 - 26
Proco prima delle 15 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dalla Centrale del 118 di Vicenza, a seguito di un infortunio accaduto sul sentiero Rodecche in direzione di Malga Morando. Una 50enne di Recoaro Terme era infatti scivolata, mettendo male un piede con conseguente trauma alla caviglia. Una prima squadra è partita dal Rifugio Bertagnoli per raggiungere dall'alto la donna, che si trovava in compagnia dei familiari, una seconda squadra in arrivo da Recoaro è invece salita dal basso. I soccorritori, che avevano con loro attrezzatura e presidi sanitari, hanno prestato le opportune cure all'infortunata e l'hanno caricata in barella, assicurandola alla corda durante il trasporto in discesa fino alla Malga, da dove l'escursionista si è allontanata con i propri mezzi. 
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