2026

Belluno, 29 - 08 - 26
Nel pomeriggio Falco 2 è intervenuto a Baita Pianezza, in comune di Vallada Agordina, dove un bambino di 10 anni di Vicenza era stato punto da una vespa. Il bimbo, che si trovava assieme ai genitori, è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Belluno. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece volato in Val di Zoldo per un infortunio sul sentiero. Percorrendo assieme alla moglie l'itinerario che dal Rifugio Sora l'Sass porta a Casera Mezzodì, un 62enne di Villorba aveva riportato uno strappo muscolare, che gli impediva di camminare. Poiché si trovava in mezzo al bosco, l'uomo è stato aiutato da alcune persone di passaggio a raggiungere la Casera, da dove è stato recuperato dell'eliambulanza e trasportato al San Martino. 
Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è stata infine inviata lungo il sentiero numero 640, che da Bec de Roces scende al Vallon, poiché un'escursionista 60enne di Roma si era fatta male al ginocchio. Arrivati da lei, che era in compagnia della figlia, i soccorritori le hanno prestato prima assistenza, per poi imbarellarla e trasportarla a spalla una ventina di minuti fino alla jeep. Da lì la donna è stata poi portata al rendez vous con l'ambulanza. 
Rocca Pietore (BL), 29 - 08 - 26
Mentre stava scalando primo di cordata, quando mancavano un centinaio di metri all'uscita dalla Via Don Quixote sulla parete sud della Marmolada, un alpinista è volato, cadendo per 10/15 metri e impattando nella roccia con un piede.
Ricevuto l'allarme verso le 15 e ottenute le informazioni sul punto dell'incidente, la Centrale del Suem ha fatto intervenire Falco 2, che, una volta sul posto, ha fissato il campo base al Rifugio Falier, per poi risalire di quota. Avvicinatisi alla parete, con un verricello di 50 metri è stato calato il tecnico di elisoccorso, che ha recuperato l'infortunato, un 27enne di Cordignano (TV), e il compagno di cordata. Lo scalatore, con un probabile trauma alla caviglia, è stato trasportato all'ospedale di Agordo, l'amico è stato lasciato al Rifugio Falier. 
Belluno, 29 - 08 - 26
Alle 10.45 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per intervenire come ieri sotto Forcella Staunies, sul Cristallo, dove un escursionista polacco di 56 anni era rimasto incrodato fuori dal sentiero. Dopo aver tentato di avvicinarsi, ostacolato però dalla presenza della nebbia, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è sceso a imbarcare due soccorritori della Guardia di finanza e li ha lasciati a una mezz'ora a piedi da dove si trovava bloccato l'uomo. Scesi in hovering, i soccorritori hanno risalito la Ferrata Dibona fino all'ex Rifugio Lorenzi e da lì si sono abbassati fino al punto dove si trovavano i compagni del turista, fermi sul sentiero, che hanno mostrato la direzione presa dall'amico, a fatica individuabile tra le nubi. La squadra ha quindi attrezzato una corda fissa e lo ha raggiunto a una cinquantina di metri di distanza sul ghiaione instabile. Dopo averlo assicurato i soccorritori lo hanno riaccompagnato dagli amici, assieme ai quali l'uomo ha proseguito il cammino. La squadra è quindi scesa a valle.
Il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina è invece stato inviato lungo la Pista 30 che scende dalla Cima della Fertazza, per una ciclista infortunatasi cadendo con la mountain bike. La 73enne di Venezia è stata raggiunta dai soccorritori, che le hanno prestato prima assistenza per poi trasportarla al rendez vous con l'ambulanza. 
Lozzo di Cadore (BL), 29 - 08 - 26
Percorrendo ieri il giro ad anello del Forte di Col Vidal, due coppie di amici settantenni di Padova hanno smarrito il sentiero e si sono trovate a ridosso di salti di roccia, senza sapere più cosa fare. Scattato l'allarme, attorno alle 19 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino del Centro Cadore. Dodici soccorritori si sono riuniti e hanno raggiunto con i mezzi l'imbocco dell'itinerario per poi proseguire a piedi, guidati dalle coordinate del punto in cui i 4 dovevano trovarsi. Dopo averli individuati sotto il sentiero, li hanno raggiunti e hanno attrezzato 70 metri di corde fisse per far loro superare il tratto più impegnativo, riaccompagnandoli verso l'alto. Tornati sul sentiero, i soccorritori sono rientrati alle jeep assieme alle due coppie e le hanno poi trasportate a Pian dei Buoi. 
Canale d'Agordo (BL), 28 - 08 - 26
Poco prima delle 17 il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato per intervenire in supporto al personale sanitario dell'ambulanza e dell'automedica e all'equipaggio di Falco, volato in aiuto di un'escursionista colta da malore non distante da Colmean. La donna stava rientrando da una camminata assieme al marito, quando in prossimità di località l'Aial aveva lamentato un malessere improvviso e si era accasciata a terra. A lungo sono state tentate le manovre di rianimazione, portate avanti dall'equipe medica dell'elicottero, atterrato poco distante. Purtroppo non c'è stato altro che constatare il decesso della 72enne di Povegliano. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la barella è stata trasportata a piedi dai soccorritori per un centinaio di metri e poi con i mezzi fino alla strada, dove è stata affidata al carro funebre. Il marito è rientrato a valle assieme al personale sanitario della Croce Verde.
Teolo (PD), 28 - 08 - 26
Attorno alle 15 la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino di Padova, per intervenire in supporto all'eliambulanza, a seguito della caduta di una escursionista che stava percorrendo il sentiero R2, detto Sentiero delle facce, sul Monta Grande. Una squadra, compresi un medico e un'infermiera della Stazione, hanno raggiunto il punto indicato, dove una donna era ruzzolata una trentina di metri nel pendio, finendo nel bosco sottostante e riportando un trauma al ginocchio. Calati con il verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso, sono state prestate le prime cure all'infortunata, che è stata poi imbarellata, imbarcata e trasportata all'ospedale. Presenti anche i Vigili del fuoco e i Carabinieri.
Cortina d'Ampezzo (BL), 28 - 08 - 26
Attorno a mezzogiorno e mezza, degli escursionisti di passaggio hanno contattato la Centrale del 118, segnalando la presenza di un uomo incrodato sotto Forcella Staunies, non distante in linea d'aria dal vecchio arrivo degli impianti all'ex Rifugio Lorenzi, ma spostato completamente fuori traccia. Dopo che i tentativi di avvicinamento da parte dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sono stati vanificato dalle forti raffiche di vento imperversanti, attivato il Soccorso alpino di Cortina, una squadra della Guardia di finanza è stata trasportata in quota dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, e sbarcata in Forcella. I soccorritori hanno quindi raggiunto il 54enne tedesco, lo hanno assicurato con la corda e lo hanno riaccompagnato all'ex Rifugio, per poi intraprendere assieme a lui la discesa a piedi verso valle.
Di seguito è scattato un secondo allarme e una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta lungo la pista di downhill di Col Drusciè, dove un ragazzo era caduto con la propria mountain bike, riportando un trauma alla spalla. Il 22enne di Torino è stato raggiunto dai soccorritori, che gli hanno prestato prima assistenza per poi trasportarlo al Codivilla. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 27 - 08 - 26
Rientrando con le doppie dopo aver scalato la Via "Il vecchio leone e la giovane fifona" sul Primo Spigolo della Tofana di Rozes, due alpinisti spagnoli sono rimasti con le corde bloccate nella roccia a circa 120 metri dalla base della parete. Scattato l'allarme verso le 17.20, è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, dopo averli individuati e aver fatto campo base al Rifugio Dibona, è risalito di quota. In due rotazioni, l'eliambulanza ha recuperato l'uomo di 35 anni e la donna di 26 anni calando il tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri. I due rocciatori, che erano illesi, sono stati issati a bordo e trasportati al Rifugio Dibona. 
 
Rivamonte Agordino (BL), 26 - 08 - 26
Si è concluso attorno alle 13.30 l'intervento in aiuto di due escursioniste che avevano perso l'orientamento sotto la cima del Col Pizon sui Monti del Sole. Le due amiche trevigiane di 25 e 22 anni, erano partite ieri, attraversando la zona delle Miniere di Val Imperina e proseguendo lungo la Via degli Ospizi. Avendo però scaricato un itinerario on line, senza descrizione e difficoltà, si erano ritrovare a seguire la traccia di un viaz esposto, difficile da cercare e trovare, con l'intenzione di scendere al bivacco Buzzati. Arrivate con difficoltà sotto la cima del Col Pizon, a 1.400 metri di altezza, lungo un percorso scivoloso e impegnativo, non se la sono sentita di proseguire e alle 19.15 hanno chiamato il 118. Allertato il Soccorso alpino di Agordo e geolocalizzata la posizione vicina a salti di roccia e ripidi pendii, è stato detto loro di non muoversi. Le due ragazze hanno quindi fatto sapere alla Centrale che erano ben attrezzate, anche con la tenda, e che avrebbero bivaccato sul posto in attesa dell'arrivo dei soccorritori questa mattina. Verso le 6.30 è quindi partita una squadra che ha risalito il viaz e in 3 ore le ha raggiunte. I soccorritori hanno quindi assicurato le due ragazze, scegliendo di proseguire lungo il percorso di discesa più veloce verso località Le Agre. Una volta a valle le due escursioniste si sono allontanate autonomamente. 

 

 

Valbrenta (VI), 25 - 08 - 26
Passato da poco mezzogiorno, è arrivata l'attivazione per un uomo che era uscito di strada con la propria macchina, finendo una cinquantina di metri più in basso nel pendio laterale erboso, non distante dal Rifugio Scarpon, nel territorio di Cismon del Grappa. Il 60enne di Nervesa della Battaglia, che al telefono aveva lamentato dolori costali probabilmente dovuti all'apertura degli airbag, non era in grado di dare informazioni chiare sulla propria posizione. Dopo vari tentativi per geolocalizzarlo, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è quindi uscita per avvicinarsi in fuoristrada alla zona, mentre sopraggiungeva da Belluno Falco 2. L'individuazione dell'infortunato è risultata complicata dalla presenza di nuvole basse, che hanno costretto a sbarcare il tecnico di elisoccorso prima che si richiudessero, e dal fatto che l'uomo fosse in movimento, malgrado gli fosse stato chiesto di non spostarsi da dove si trovava. Fortunatamente i soccorritori sono riusciti a individuarlo poco sotto la strada e, non appena si è aperto un varco, l'eliambulanza lo ha imbarcato in hovering per trasportarlo all'ospedale di Feltre. 
Taibon Agordino (BL), 25 - 08 - 26
Attorno alle 11, dal Rifugio Vazzoler è arrivata l'attivazione al 118, per un escursionista proveniente dal Rifugio Tissi, che durante il tragitto aveva riportato una sospetta distorsione al ginocchio. Poiché il 24enne degli Stati Uniti non se la sentiva più di proseguire con il dolore alla gamba, una squadra del Soccorso alpino di Agordo lo ha raggiunto in jeep e accompagnato all'ospedale. 
Lastebasse (VI), 25 - 08 - 26
Ieri sera attorno alle 20 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero, per una escursionista che si era fatta male scendendo verso Montepiano. La 64enne della Repubblica Ceca, stava rientrando assieme ad amici dal sentiero numero 561, quando, messo male un piede, si era procurata un trauma alla caviglia. Otto soccorritori, tra i quali il medico di Stazione, si sono avvicinati con i mezzi, per poi proseguire a piedi, impiegando una decina di minuti a risalire il sentiero. Una volta da lei, le hanno immobilizzato il piede e l'hanno caricata in barella, per poi iniziare la discesa verso la strada, dove attendeva l'ambulanza. L'intervento si è concluso verso le 21.30.
 
Valli del Pasubio (VI), 24 - 08 - 26
Attorno alle 13.30 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un incidente alpinistico nel Gruppo del Sengio Alto. Mentre, primo di cordata, stava scalando sul primo tiro del secondo tratto della Via cavalcata alta del Kora, sopra il Pilastro Dalai Lama, un 69enne di Valli del Pasubio era infatti volato per una decina di metri, riportando un trauma alla schiena. Pronta a intervenire via terra, una squadra si è portata al Rifugio Balasso, dove l'elicottero di Trento ha poi imbarcato un soccorritore, per indicare velocemente all'equipaggio il luogo dell'infortunio e in supporto alle operazioni. Salita a circa 1.400 metri di quota sopra Malga Cornetto, l'eliambulanza ha sbarcato il soccorritore assieme al tecnico di elisoccorso, che hanno raggiunto i due scalatori fermi in parete su un terrazzino. Con due verricellate sono poi stati recuperati il tecnico di elisoccorso e il ferito e il soccorritore assieme al compagno di cordata, portati al Rifugio Balasso. Lo scalatore è stato affidato all'equipe medica, che gli ha prestato la dovuta assistenza, ed è stato condotto all'ospedale di Rovereto.  
Belluno, 24 - 08 - 26
Questa mattina attorno alle 8 una squadra del Soccorso alpino di Agordo è stata inviata al Rifugio Vazzoler, dove si trovava una turista statunitense di 27 anni, che aveva riportato un trauma alla caviglia e non era più in grado di proseguire autonomamente la sua escursione. La ragazza è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
Verso le 10 Falco 2 è volato sul sentiero 215 che sale al Sorapis per una 40enne di Frosinone che si era fatta male. Arrivata all'altezza delle scalette assieme ai suoi familiari, l'escursionista era caduta mettendo male una mano a terra. Le conseguenze erano state la sospetta frattura di un polso e una contusione al ginocchio. Issata a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, l'infortunata è stata portata all'ospedale di Belluno. 
Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è invece salita al Rifugio Auronzo, per provvedere al trasporto a valle di una turista romena di 37 anni, che, cadendo, aveva riportato contusioni alle mani e alle ginocchia. La donna si è poi allontanata con i propri mezzi.
Scattato l'allarme alle 12.20 circa, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul Monte Peralba. Risalendo la normale alla cima a ovest, sul sentiero numero 131 nel territorio di Santo Stefano di Cadore, tre escursionisti si erano trovati in difficoltà quando una di loro, una 56enne di Quinto Vicentino, era scivolata coinvolgendo anche uno dei due compagni, un 37enne di Treviso, ed entrambi si erano fatti male: lei al ginocchio, lui alla caviglia. Individuati dall'equipaggio a 2.200 metri di quota, i due infortunati sono stati issati a bordo con un verricello di 10 metri e trasportati all'ospedale di Pieve di Cadore. Il terzo escursionista è rientrato da solo. 
Posina (VI), 24 - 08 - 26
Si è concluso attorno alle 21 di ieri sera un intervento in aiuto di un trentenne vicentino, che si era fatto male scendendo lungo la Strada degli Scarubbi. Verso le 18 il Soccorso alpino di Arsiero era stato infatti attivato dalla Centrale del Suem, poiché l'escursionista era scivolato, sbattendo a terra, e lamentava dolori sulla parte bassa della schiena, che gli impedivano di muoversi e camminare. Una squadra di otto volontari ha raggiunto il trentenne, che si trovava con altre persone, e gli ha prestato prima assistenza, applicando gli opportuni presidi e caricandolo in barella. L'infortunato è stato trasportato fino a Bocchetta Campiglia e trasferito sull'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso. 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 24 - 08 - 26
Ieri sera attorno alle 21.30 il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato dalla Centrale del Suem, per una coppia di escursionisti in difficoltà, dopo aver perso la traccia del sentiero al rientro dal Settsass. I due, un uomo di 63 anni e una donna di 60, genovesi, erano partiti verso le 11 dal Rifugio Valparola per fare il giro attorno al Settsass. Ingannati dalla tabellazione che indica la cima, anziché procedere oltre, erano saliti e avevano accumulato stanchezza e ritardo. Dopo essere scesi e aver ripreso il sentiero per concludere il giro, all'altezza del tratto con il cordino, dove il percorso non è ben segnalato, avevano perso l'orientamento, uscendo dall'itinerario e bloccando, ormai buio e senza pile. In contatto telefonico con loro, una squadra è partita con le coordinate del punto in cui si trovavano e in breve li ha individuati grazie alla luce dei telefonini. Non erano distanti dal sentiero, stavano bene, anche se la donna era stremata dalla fatica. La coppia è stata quindi riaccompagnata al Passo Valparola. L'intervento si è concluso verso le 23. 
Alle 20 circa era invece scattato l'allarme per un alpinista che si era fatto male al rientro dalle Torri del Falzarego. Sulla via di discesa, infatti, il 44enne tedesco, che si trovava con due amici, era caduto e aveva sbattuto la schiena, senza riuscire più a procedere a causa del dolore. Ormai prossima la scadenza delle effemeridi, mentre veniva allertato il Soccorso alpino di Cortina in caso di necessità, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a ultimare l'intervento e a recuperare l'infortunato, trasportato all'ospedale di Pieve. 
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